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Forza Italia presenta i candidati: «Una squadra che riuscirà ad avvicinarsi alla Lega»

«Rapporti già ampiamente ricuciti: la promessa di Riccardi vicepresidente e i rapporti ottimali nei consigli di Muggia e Trieste lo confermano»

«Si è detto tanto sul balletto dei presidenti ed essendo noi di Forza Italia aspiravamo ad avere il nostro Riccardo Riccardi. Chiusa questa vicenda, siamo qui, pronti a far vincere a Massimiliano Fedriga la presidenza della Regione, ma anche e soprattutto per fare un risultato che Forza Italia merita come due anni fa al Comune di Trieste. Una squadra che riuscirà ad avvicinarsi alla Lega che ha avuto un exploit alle Politiche: ora c’è un gap di -15 punti, ma siamo convinti di poter fare molto bene e colmarlo». Così Piero Tononi, coordinatore provinciale di Forza Italia, alla presentazione dei candidati triestini del partito che si presenta con il simbolo "Berlusconi per Fedriga" alle prossime elezioni regionali. Candidati in lista e presentati in ordine alfabetico con l'alternanza prevista dalla legge sulle quote rosa. Quanto al rapporto con la Lega, i rappresentanti forzisti specificano che «sono già ampiamente ricuciti: la promessa di Riccardi vicepresidente e i rapporti ottimali nei consigli di Muggia e Trieste lo confermano».

Livia Amodeo

«Titolare di tolettatura per animali e coordinatrice provinciale movimento animalista, sono alla mia prima esperienza politica: sono qui per combattere insieme».

Everest Bertoli

«Sono alla terza consigliatura in Comune ed è la seconda volta che mi candidato alle regionali. Io credo in quel simbolo. In cinque anni di amministrazione Serracchiani e Bolzonello hanno messo in ginocchio la Regione con la riforma sanitaria e distribuendo soldi all’accoglienza dei richiedenti asilo».

Manuela Declich 

La consigliera comunale di Trieste si dice «pronta a combattere insieme alla squadra che mi fa piacere trovare forte: la mia volontà è quella di voler restituire credibilità e dignità al nostro partito».

Piero Camber

«L’entusiasmo c'è sempre tutto e ci metto sempre la massima competenza - ha detot il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale di Trieste -. Ringrazio tutti quelli che hanno fatto fila per le firme e le persone che con la loro convinzione ci hanno trasmesso e trasmetteranno la forza per affrontare al meglio la campagna elettorale. Abbiamo uomini e donne molto preparate: ora c’è la possibilità di scegliere le persone, scrivendo il cognome dell'uomo o della donna preferita, mentre alle politiche si metteva solo un segno sul simbolo». 

Giulia Demarchi

La veterinaria e chiropratica consigliera di Muggia crede che «in queste regionali ci sia una chiara volontà di cambiamento e mi comporterò coerentemente con le mie ideologie. Mandiamo a casa coloro i quali hanno fatto abbassare la nostra grande regione. Con la caratteristica linfa dei giovani, ce la metterò tutta per dare un senso di rinnovamento». 

Andrea Cavazzini

«Avvocato dal 2011 e consigliere comunale da due anni. Prima esperienza regionale: non posso fare altro che invitare al voto (siamo in mezzo a un ponte) perchè è importante dire la propria». 

Alessandro Michelli

«Consulente finanziario di vecchia data, presidente della federazione pallavolo regionale: promettocuore e impegno come ho sempre fatto. Speriamo in un cambiamento radicale di una politica deficitaria da tanti punti di vista in Regione».

Piero Tononi

«Ho già avuto una bellissima esperienza in regione con Camber, Marini e Bucci. Un gruppo coeso per la maggioranza e per trieste e ci tengo a dirlo perchè ci siamo schierati anche contro Tondo quando si andava contro la nostra città. Sono un giornalista pubblicista e vicepresidente del coordinamento regionale tennis: spero di mettere in campo la mia esperienza al meglio. Noi non ci stiamo al giochino “Bolzonello è il nuovo”, lui ha votato tutti i provvedimenti di Serracchiani (Uti e Riforma sanitaria tra tutti), contro la richiesta di referendum sanitario e contro tutti gli emendamenti proposti; lui ha contribuito in maniera decisiva e non può nascondere dietro un dito». 

Walter Zalukar

«Io ho lavorato una intera vita nella Sanità pubblica e nella medicina d’urgenza. Ho fondato il 118 che ho diretto per 15 anni. Poi ho vinto il concorso per dirigere il Pronto Soccorso di Cattinara. Nel 2016 non c’erano più le condizioni per continuare la professione con etica e mi sono dimesso fondando con altri colleghi Costituzione32 per far si che la Sanità non finisca in macerie. Ho accettato volentieri perchè Forza Italia è stato il promo partito a difendere la sanità pubblica in questa Regione». 

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