L'affondo

"Con i 700 mila euro di penali per i ritardi si risarciscano i triestini"

Riccardo Laterza di Adesso Trieste attacca la giunta dopo la riapertura della galleria di Montebello. "Bisogna essere veramente senza alcun ritegno per salutare la parziale riapertura della galleria di Montebello dopo 421 giorni di chiusura al traffico come un risultato eccellente. Una vicenda indecente"

TRIESTE - "Bisogna essere veramente senza alcun ritegno per salutare la parziale riapertura della galleria di Montebello dopo 421 giorni di chiusura al traffico come un risultato eccellente". Adesso Trieste mette nel mirino le parole del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, intervenuto nella serata di ieri 11 luglio in occasione della riapertura dell'importante asse viario cittadino e definita da Riccardo Laterza una "vicenda indecente". "Dipiazza, Lodi e tutta la giunta avrebbero dovuto fare una sola cosa: scusarsi per i disagi arrecati a decine di migliaia di triestini per più di un anno e assumersi le proprie responsabilità politiche. Cosa non avvenuta nonostante diverse ore di diretta tv a disposizione". 

"Mancano i collaudi, riscuotere le penali"

Secondo il capogruppo dei municipalisti in consiglio comunale "la maggioranza proverà ora a far calare il sipario, ma il cantiere non è ancora chiuso perché mancano i collaudi delle opere, che richiederanno ulteriori chiusure; ci sono inoltre più di 700 mila euro di penali da riscuotere fino all’ultimo centesimo. Ci batteremo perché una cifra non inferiore a quella delle penali sia destinata quanto prima ai rioni che più hanno subito i disagi della chiusura, per opere di compensazione, a favore del verde, dell’aggregazione e della mobilità dolce, da decidere insieme alle Circoscrizioni". 

L'idea del "cassero" tutta politica

"La destra - continua Laterza - prova a far passare il messaggio per cui non ci si deve lamentare, perché Dipiazza è stato l’unico ad aver avuto il coraggio di affrontare un’opera così complessa; urge ricordare a chi sostiene questa tesi che Dipiazza ha amministrato per 17 degli ultimi 22 anni, e che è servito che crollasse parte della volta della Galleria, nel mese di luglio del 2021, perché i lavori partissero dopo anni di attesa. Infine, è importante ricordare che la scelta di mettere a bando una modalità di intervento, quella del “cassero” che, in teoria, avrebbe dovuto consentire di mantenere la galleria aperta al traffico durante i lavori, è stata tutta politica, e Dipiazza l’aveva rivendicata più volte anche in campagna elettorale".

"Amministrazione piegata al volere della ditta"

Concludendo, Riccardo Laterza afferma che "sulla base di quel progetto, poi completamente smentito in corso d’opera a campagna elettorale terminata, il raggruppamento SAC di Benevento vinse la gara con un ribasso di più del 18% e promettendo 100 giorni in meno di cantiere. Tutte promesse non mantenute e rispetto alle quali l’amministrazione comunale si è totalmente piegata al volere della ditta". 

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