Giovedì, 28 Ottobre 2021
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La Provincia Scrive alla Regione: "Rivedere la Ripartizione dei Fondi alle Scuole Triestine"

Con una lettera indirizzata all’Assessorato regionale infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale e lavori pubblici, la Provincia di Trieste invita la Regione a modificare la deliberazione 473/2012, con la quale l’esecutivo regionale ha...

Con una lettera indirizzata all'Assessorato regionale infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale e lavori pubblici, la Provincia di Trieste invita la Regione a modificare la deliberazione 473/2012, con la quale l'esecutivo regionale ha approvato il riparto del fondo, penalizzando il territorio provinciale e prescindendo dal criterio della vetustà in evidente e indiscutibile contrasto con le norme della Finanziaria regionale 2012 (lr 184/2011).

La Legge Finanziaria approvata nel dicembre scorso infatti, all'art. 13 (commi 85 e seguenti), stabilisce che la Regione è autorizzata a concedere alle Amministrazioni provinciali un finanziamento straordinario a sollievo degli oneri, in linea capitale e interessi, relativi ai mutui, o ad altra forma di ricorso al mercato finanziario, che le Amministrazioni provinciali stipulano per la progettazione e la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria di fabbricati scolastici. Sempre la legge dispone che il finanziamento venga ripartito per il 50 per cento sulla base della superficie del territorio provinciale, per il 40 per cento in misura proporzionale alla popolazione residente e per il restante 10 per cento in base alla vetustà degli edifici.

E aggiunge che: gli elementi per il calcolo della vetustà relativa al riparto di cui al comma 86 sono rilevati integralmente entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

In caso di mancato rispetto del termine di cui al presente comma, si prescinde dal coefficiente correlato e per la quota corrispondente si applica il criterio della popolazione residente. La delibera giuntale, approvata il 22 marzo scorso, stabilisce il riparto del fondo prescindendo dal criterio della vetustà, malgrado solo la Provincia di Trieste, nei tempi stabiliti, abbia provveduto ad evidenziare la vetustà degli edifici in uso sul proprio territorio.

Se la norma della Finanziaria fosse stata applicata correttamente, alle scuole triestine sarebbero spettati 114mila euro all'anno per 20 anni. Invece sono stati assegnati solo 65.490 euro annuali (per 20 anni) con una perdita di 48.516 all'anno che nei vent'anni ammonta complessivamente a 970.320 euro.

Anche senza considerare lo spirito della norma, inserita nel contesto della Finanziaria su impulso di alcuni consiglieri regionali triestini sensibilizzati dall'amministrazione provinciale stessa, è ben nota la assoluta criticità degli istituti scolastici provinciali, non solo per la loro vetustà ma per la difficoltà di provvedere ad una radicale riqualificazione a causa anche del mancato rifinanziamento di norme strutturali sia nazionali che regionali.

Per questa ragione la Provincia di Trieste chiede di modificare il provvedimento giuntale, adottato come detto in violazione delle norme citate. In caso contrario la Provincia di Trieste si riserva di tutelarsi nelle sedi opportune.

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