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Lauri (Sel): «Realizzare nuove "Zone 30" per una mobilità sostenibile»

Ad affermarlo è Giulio Lauri, capogruppo di Sel in Consiglio regionale: «Parte dei due milioni destinati alle azioni finalizzate alla riduzione dell'incidentalità stradale, inoltre, saranno destinati alla realizzazione delle Zone 30 nelle aree urbane della regione»

La mobilità sostenibile passa anche per la realizzazione di nuove Zone 30 (quelle dove la velocità massima consentita è, appunto, di 30 km all'ora). 

Ad affermarlo è Giulio Lauri, capogruppo di Sel in Consiglio regionale, che così spiega: «Nel corso della discussione sulla legge di stabilità in Aula, approvando un nostro ordine del giorno, la Giunta si è impegnata ad aggiornare il Piano regionale per la sicurezza stradale, dando importanza adeguata alle Zone 30 che, imponendo agli automobilisti di ridurre la velocità nei centri abitati, garantiscono a pedoni e ciclisti di spostarsi in un modo più sicuro e sostenibile dal punto di vista ambientale».  giulio lauri-2

«Parte dei due milioni destinati alle azioni finalizzate alla riduzione dell'incidentalità stradale, inoltre, saranno destinati alla realizzazione delle Zone 30 nelle aree urbane della regione». 

«Il numero delle vittime, tra pedoni e ciclisti, è tornato a crescere: il Friuli Venezia Giulia è al terzo posto e in Italia si registrano 8,1 morti su 100.000 abitanti nel 2014, con un aumento del 20,5% rispetto all'anno precedente, con una parte di questi nei centri abitati». 

«È necessario e prioritario intervenire per arginare la pericolosità di una guida veloce in zone residenziali e per tutte le strade urbane a una sola corsia che non dispongono di una pista ciclabile separata. Ora è fondamentale, perché le Zone 30 vengano realizzate, che i Comuni avanzino specifiche domande su questo tipo di intervento».


«Questa Giunta sta facendo molto, quanto non è mai stato fatto prima, per la mobilità sostenibile. I contributi alle bici elettriche sono stati un successo e per questo rifinanziati con altri 100mila euro; molto si sta facendo per il cicloturismo e per mettere le bici sui treni, soluzione ottimale per molti pendolari. Mettere le Zone 30 tra le priorità significa muoversi proprio in questa direzione, ossia muoversi in modo più ecologico e sicuro».

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