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Lavori pubblici, Lodi: «Da vendita azioni Hera 15 milioni di euro destinati a opere pubbliche»

Previsti interventi su strade, edilizia scolastica, edilizia pubblica e impianti sportivi. 1,8 milioni saranno investiti nell'illuminazione pubblica e più di 1 milione per la piscina Bianchi

Enrico Conte ed Elisa Lodi

Il Comune ha venduto una cospicua somma di azioni Hera e i proventi, più di 15 milioni di euro, saranno investiti in una serie di interventi di manutenzione sul territorio pubblico. Ne dà notizia in conferenza stampa l’assessore ai lavori pubblici Elisa Lodi insieme al direttore dell’area lavori pubblici Enrico Conte. 

«Abbiamo avuto in dotazione per il conto capitale la somma di 15.314.200 euro. – annuncia l’assessore Lodi - Questa amministrazione, con un atto di responsabilità, ha deciso di vendere un importante pacchetto di azioni Hera la scorsa primavera ritenendo prioritari una serie di interventi di manutenzione su strade, marciapiedi, edilizia scolastica, edilizia pubblica e impianti sportivi, la necessità si è resa evidente agli occhi di tutti perché eravamo sempre in stato di emergenza».

«Un successo personale – continua Lodi – ma anche di tutta l’area lavori pubblici che ha svolto un lavoro molto impegnativo, da giugno a dicembre l’obbiettivo è stato quello di evitare l’avanzo di queste cifre e quindi impegnare tutte le risorse in gare d’appalto o conferimento di incarichi, con relativa apertura dei cantieri a inizio 2018. Il risultati saranno tangibili dalla prossima primavera, alla fine tutte le risorse sono state impegnate in 60 opere pubbliche e per molte di queste gli appalti sono già stati assegnati. In consiglio comunale mi è stata contestata l’effettiva possibilità di realizzare questo risultato, che invece è stato raggiunto anche grazie alla fiducia accordatami dal mio partito, Fratelli d’Italia».

Tra le opere previste, la riqualificazione di piazza della Libertà a cui sarà destinato un finanziamento Hera di 600mila euro per sottoservizi necessari all’accesso al Porto vecchio e 140 mila euro per il parcheggio interrato sotto il colle di san Giusto, la cui facciata risulta tuttora incompleta. In programma anche interventi sull’illuminazione pubblica per  1milione e 800 mila euro, manutenzioni straordinarie di musei e teatri (500mila euro) la ristrutturazione e ampliamento dell’acquario comunale (594mila euro), la riqualificazione della piscina Bruno Bianchi (più di 1milione di euro) e opere di completamento per il giardino di piazza Hortis (90mila euro). Numerose anche le voci relative all’edilizia scolastica in generale e le zone periferiche della città nonché sugli alloggi Ater e Cacciaburlo.

Così si esprime invece il direttore Conte: «I tecnici erano presenti quando il consiglio comunale ha deliberato la vendita delle azioni, quindi abbiamo partecipato al senso di responsabilità degli amministratori quando hanno deciso di vendere le azioni e quindi di rinunciare ai dividendi. Ma sono state poste due condizioni: innanzitutto questa spesa in conto capitale avrebbe dovuto essere destinata a opere pubbliche, secondariamente non avrebbe dovuto convertirsi in un in avanzo. Ora è stato dichiarato incostituzionale un meccanismo contabile secondo cui, per disporre di un’eventuale somma in avanzo, sarebbe stata necessaria un’intesa con la Regione. Questo avrebbe dilatato notevolmente le tempistiche ma grazie alla recente sentenza della corte costituzionale entrambi gli obbiettivi sono stati raggiunti».

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