Politica

Mafia e criminalità in Fvg: legge contrasto da Sergo (M5S) e Zecchinon (Pd)

Una proposta di legge per far prendere coscienza dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso, purtroppo presenti in Fvg

Armando Zecchinon (Pd) e Cristian Sergo (M5S) hanno illustrato all'aula una proposta di legge a firma M5S che intende far prendere coscienza ai cittadini del Fvg dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso che per troppi anni sono stati ritenuti estranei al nostro tessuto sociale e che invece, come testimoniato da molte indagini delle Procure di tutta Italia, riguardano anche il nostro territorio.

Qui non si vogliono creare interferenze con le leggi nazionali né con i compiti assegnati alle forze dell'ordine o ai magistrati, ma si vogliono individuare tutti i mezzi e gli strumenti utili a introdurre nel nostro ordinamento, attraverso l'Osservatorio sulla sicurezza integrata, uno strumento per il monitoraggio costante del fenomeno criminale, assieme alla cura dell'aspetto sociale e culturale dello stesso, con azioni di coinvolgimento degli organismi istituzionali più vicini ai cittadini e ai giovani, quali scuola, università, volontariato, associazionismo. Oltre all'Osservatorio, merita una menzione la previsione di una "Giornata dell'impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime", che può costituire un'occasione di dibattito, di conoscenza, di attenzione attraverso la quale poter raggiungere risultati significativi.

Con 30 voti favorevoli l'Aula ha detto unanimemente sì alla legge. Prima del voto sono stati accolti alcuni emendamenti, alcuni di precisazione tecnica. Fra le modifiche apportate quella, su iniziativa di M5S e Pd, relativa alle funzioni dell'Osservatorio regionale antimafia, con la previsione che questo organismo relazioni annualmente al Consiglio e alla Giunta regionale circa la propria attività, e lo faccia entro il 21 marzo, Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

Un emendamento firmato FI prevede che i comuni collaborino con la Regione per azioni di forte valore simbolico orientate all'educazione e alla cultura della legalità anche attraverso l'intitolazione di vie e piazze a vittime della criminalità organizzata e di stampo mafioso. Modificato integralmente l'articolo 7 che amplia il quadro dei rapporti con le realtà con cui la Regione collabora promuovendo iniziative di formazione e di scambio e stipulando convenzioni: ad essere interessati sono il volontariato, le organizzazioni sindacali e le associazioni ambientaliste.

Votato lo stralcio dell'articolo 10 relativo alla possibilità per la Giunta di adottare misure legali per tutelare i diritti e gli interessi lesi dalla criminalità organizzata e mafiosa, compresa, fra queste misure, la costituzione in giudizio nei relativi processi. Riscritto interamente dai due relatori Sergo (M5S) e Zecchinon (Pd) l'articolo 12 delle norme finanziarie per una ricalibratura nella distribuzione degli interventi. Prima del voto la Giunta ha accolto un ordine del giorno presentato dai consiglieri Cinquestelle sul contrasto alla criminalità in agricoltura. I lavori d'Aula sono così terminati. Riprenderanno domani con la seduta pomeridiana che si inizierà alle 14.30. In mattinata il Consiglio regionale ospiterà l'iniziativa "Studenti in Aula".

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