Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

No alle telecamere contro gli abusi, Zilli (Ln): «Il Pd non ha a cuore anziani, disabili e bambini»

Respinta la mozione che prevedeva di installare in asili nido e scuole d'infanzia pubbliche o paritarie, nonché in strutture socioassistenziali pubbliche o convenzionate per anziani, disabili e minori in situazione di disagio, sistemi di audio e video sorveglianza a circuito chiuso

Una mozione per proteggere dagli abusi i bambini, gli anziani e i disabili è stata presentata da Barbara Zilli (LN) e discussa in Consiglio regionale, ma poi respinta a maggioranza.

Con essa si intendeva impegnare la Giunta a intervenire presso il Governo nazionale affinché adottasse con urgenza una legge in materia, all'interno della quale fosse anche prevista la possibilità di installare in asili nido e scuole d'infanzia pubbliche o paritarie, nonché in strutture socioassistenziali pubbliche o convenzionate per anziani, disabili e minori in situazione di disagio, sistemi di audio e video sorveglianza a circuito chiuso, previo assenso dei familiari.

A tal proposito, a seguito dell'esito della votazione, Barbara Zilli, ha dichiarato «Il Pd dimostra ai cittadini di vivere in un altro mondo e di non avere a cuore le sorti delle categorie più fragili della nostra società: anziani, disabili e bambini.  L’intento principale era quello di portare all’attenzione un tema importante: questa mozione è stata depositata più di un anno fa, regioni come Lombardia e Veneto hanno già legiferato in merito e alla Camera si sta discutendo una proposta di legge sullo stesso tema, votata da una larga maggioranza, Pd compreso. Nella nostra Regione invece, viene negata anche la possibilità di discuterne nella commissione competente».

«Il segnale forte che il Consiglio avrebbe dovuto dare è naufragato nella strumentalizzazione politica che il Pd continua a fare con tutte le proposte che arrivano dall’opposizione di centrodestra – accusa Zilli – dimenticandosi invece di prestare attenzione a tutte quelle categorie più deboli che rischiano di subire abusi».

«Bambini, anziani e disabili, per la loro condizione di fragilità, non sono in grado di riferire quanto subito – continua Zilli – e le denunce sono ovviamente formalizzate quando fatti gravi sono già stati perpetrati»

La richiesta giunta da consiglieri di maggioranza e di opposizione di ritiro della mozione per essere approfondita non è stata accolta dalla sua proponente. Questo quindi l'esito del voto: 14 sì (FI, AR, LN, FdI/AN, Frattolin del M5S); 21 no (Pd, Citt, Sel-FVG, Mdp, Pustetto/Misto): 6 astenuti (M5S e AP).

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