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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica

Omero: sul Piano Regolatore Dipiazza Cancelli le Criticita'

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Fabio Omero, capogruppo del Partito democratico al Comune di Trieste Il sindaco Dipiazza ragiona: “Io il piano regolatore l'ho licenziato. Con la Corte dei conti sono a posto. Adesso sono solo affari del...

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Fabio Omero, capogruppo del Partito democratico al Comune di Trieste

Il sindaco Dipiazza ragiona: "Io il piano regolatore l'ho licenziato. Con la Corte dei conti sono a posto. Adesso sono solo affari del Consiglio comunale". In realtà sono prima affari della sua risicata maggioranza. E un segnale glielo ha già mandato, quando metà dei suoi assessori non si è presentata in Giunta e due su cinque non gli hanno dato parere favorevole.

Trasferire questo voto in Consiglio significa che a oggi può contare sul sì dei 2 consiglieri del Fli e dei 4 della lista Dipiazza. Con il suo voto fanno 7. 7 su 41. Pochi, anche per pensare che l'apertura di un fascicolo per danno erariale da parte della Corte dei conti possa essere lo spauracchio, che ricompatterà la sua maggioranza.

Forse allora in questo scorcio di amministrazione dovrebbe cominciare a fare politica. Dovrebbe tenere presente che imprese e professionisti sono fermi e ogni altra strada - nuova variante o anche riadozione dell'attuale con nuova salvaguardia - li terrebbe fermi ancora a lungo. Che d'altra parte tornare alla variante 66 di Illy sarebbe comunque penalizzante per il territorio, perché con tutti i limiti la "sua" 118 mette in salvaguardia quanto resta di inedificato. Poi dovrebbe tenere presente la questione dei piccoli imprenditori e delle famiglie, che con la 118 si sono visti trasformare in inedificabile terreni, su cui contavano di fare investimenti o solo di costruire la casa dei figli.

Ma per approvare la 118 deve prima cancellare le sue criticità - caserma di Banne, area turistica del golf di Padriciano, quadrivio di Opicina e Villaggio del fanciullo -, deve prevedere la pianificazione pubblica sulle aree strategiche O - fiera, mercato ortofrutticolo, pescheria e Burlo -, deve cancellare le ultime aree C a edificazione intensiva o ridurre i loro parametri e deve accogliere quelle opposizioni, che rientrano nei criteri condivisi, ovvero erano già aree edificabili nella variante 66, sono in continuità ad aree già edificate, sono sul fronte strada.

Dipiazza non può più fare lo scaricabarile, ma deve chiarire pubblicamente se condivide questo indirizzo. E allora, solo allora, potrà aprire un dialogo trasparente con l'opposizione.

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