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Patto Stato - Regione, PD: "Una corsa contro il tempo"

Bolzonello: “La giunta Fedriga si sta muovendo con forte ritardo nel sottoscrivere gli accordi tra FVG e Stato per i patti finanziari, il termine previsto è il 31 gennaio”. Cosolini: "Il vituperato patto Padoan Serracchiani aveva portato a 120 milioni di Bonus, difficile fare di meglio in così poco tempo"

“La giunta Fedriga si sta muovendo con forte ritardo nel sottoscrivere gli accordi tra Friuli Venezia Giulia e Stato per i patti finanziari, visto che il termine previsto è il 31 gennaio”. È quanto dichiarano, in sintesi, dai consiglieri regionali del PD, che hanno convocato una conferenza stampa alla presenza del capogruppo Sergio Bolzonello, il segretario regionale Cristiano Shaurli e il consigliere Roberto Cosolini.

"Nessun coinvolgimento del Consiglio"

“Mancano 21 giorni per arrivare a questa firma – ha dichiarato Bolzonello - e nessuno sa nulla, nessun coinvolgimento neanche informale con i capigruppo di tutto il consiglio. Siamo fortemente preoccupati e chiediamo l'intervento del presidente Zanin, anche per preservare la dignità dello stesso Consiglio. Ci era stato detto che il primo atto di questa amministrazione sarebbe stata la ricontrattazione dei patti, già in ottobre Fedriga parlava di un testo da presentare al ministro Tria, ma da quel momento abbiamo sentito solo annunci. È stato molto pubblicizzato il taglio dell'Irap, che ammonta ad appena 8 milioni, ma le cifre in gioco sono molto più alte”. 

Il patto Padoan - Serracchiani

Alcune di queste cifre sono state riportate dal consigliere Cosolini: “Il tanto vituperato patto Padoan Serracchiani aveva portato a 120 milioni di Bonus, (questo bilancio ne ha beneficiato in apertura), aveva portato una modifica nel sistema di compartecipazione, che ha portato a un plus di entrate, e con l'accantonamento delle quote di competenza c'è stato un vantaggio di 142 milioni. Un bilancio che è partito con un vantaggio superiore a 350 milioni più la possibilità di ricorrere all'indebitamento”.

"Maquillage contabile"

"Con tutto questo a disposizione - argomenta poi Cosolini - ci si è ridotti a un'operazione di maquillage contabile: quella attuale non è una manovra di investimento, in quel bilancio il debito è servito a coprire con voci diverse spese già esistenti, al netto dell'unico investimento reale che è quello sulla sanità. Inoltre per quanto riguarda l'emergenza regione, a fronte di una stima dei danni superiore a 600 milioini di euro, a oggi le risorse a disposizione sono di poco superiori al 10%. La nostra paura in merito al patto - ha concluso Cosolini - è che ci possa essere solo una faticosa riconferma di quanto ottenuto (e criticato) un anno fa”.

L'ultima regione a statuto speciale

“Le altre regioni a statuto speciale si sono già attivate in merito – ha dichiarato in conclusione Shaurli – il FVG si è ridotto ad essere l'ultima. Sicilia e Valle d'Aosta hanno già chiuso il patto lo scorso anno. Abbiamo l'impressione che la giunta Fedriga stia sottostimando la partita più importante”. 

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