Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica Piazza Unità d'Italia

Piano particolareggiato del centro storico verso l'approvazione, tra polemiche e discussioni

Sostituirà il piano Semerani, stilato 40 anni fa e sarà approvato nella notte. Soddisfazione dell'assessore Polli: "Più flessibilità dei vincoli architettonici, i cittadini potranno beneficiare di nuovi bonus. Attenzione alla disabilità". L'opposizione: "Sbagliati i criteri di voto, discussione troppo frettolosa"

Sarà votato nella notte dal Consiglio Comunale il Piano particolareggiato del Centro Storico. Sono 50 le osservazioni presentate dai cittadini e 33 gli emendamenti. Il documento sostituirà il piano Semerani stilato negli anni 80, con l’intenzione di adeguarlo alle attuali esigenze della cittadinanza. L'obbiettivo è quello di ampliare la libertà di effettuare interventi strutturali sugli edifici del centro, con il fine di “migliorare la vivibilità del tessuto urbano beneficiando di Sismabonus ed Ecobonus per incentivare le ristrutturazioni”, come dichiarato dall’assessore all’Urbanistica Luisa Polli.

Le osservazioni hanno riguardato aspetti tecnici nel dettaglio, quali l’altezza e la classe energetica degli edifici, il permesso di inserire altane (negato perché “non in linea con l’architettura del territorio”) e la possibilità di ampliare la larghezza degli accessi alle terrazze a vasca per la maggior fruibilità da parte delle persone disabili (che ha trovato il parere contrario delle valutazioni dei tecnici a causa delle normative nazionali). Anche gli emendamenti, nella quasi totalità dei casi, hanno incontrato il parere tecnico degli uffici.

Emersa con forza la volontà delle opposizioni di rivedere i criteri di votazione e non votare le singole osservazioni integralmente ma procedere separatamente per tutti i numerosi sottopunti. Le regole erano state tuttavia già approvate in capigruppo dall’opposizione stessa e, dopo numerosi interventi sia dai consiglieri di centrosinistra che dal Movimento 5 Stelle, che ha trovato contraria la maggioranza, si è espresso anche il segretario generale Fabio Lorenzut, “contrario a un cambio di modalità di voto in corso d’opera”. La contrarietà dell’opposizione si era infatti manifestata dopo l’esame di 16 osservazioni. 

L’assessore Polli, a margine della discussione, ha dichiarato: “Arriveremo a un risultato positivo e auspico che questa sia una risposta concreta alle esigenze di questo momento con il recupero del centro storico, anche grazie alla norma introdotta dal ministro Patuanelli e confermata da questo Governo fino al 2022 sia del 110% che del 90% fino a dicembre, oltre al 75% sulle facciate fino al prossimo anno. Questo farà bene ai proprietari e anche al turismo”. “Nel piano c’è molta attenzione al tema disabilità – ha precisato Polli – con la possibilità anche negli edifici di tipo uno (sottoposti a maggiori restrizioni per valore architettonico, ndr) di installare ascensori e di abbattere le barriere architettoniche".

Critico il consigliere pentastellato Paolo Menis: “Avevamo altre aspettative verso questo importante strumento. L’esame delle osservazioni sta andando troppo veloce, non vengono spiegate in modo adeguato. Le nostre richieste di modifica hanno ottenuto in parte attenzione ma le proposte più importanti hanno ricevuto parere contrario. Sono argomenti che hanno un grande impatto sullo sviluppo della città e la vita delle persone”.

Dello stesso avviso la consigliera Famulari (Pd): “Questa procedura è frettolosa, si tratta di un’attuazione del piano regolatore essenziale. Manca una visione di carattere complessivo su questioni di carattere estetico e generale. Abbiamo chiesto di ampliare i tempi per studiare le osservazioni, di cui non abbiamo comunque avuto il testo completo. Questo è anche un documento politico che dovrebbe tracciare quello che sarà il nostro centro storico, dovrebbe essere integrato con le zone limitrofe e il resto della città dal punto di vista anche della mobilità. Si basa su analisi del 2006 che sono obsolete, secondo me dovrebbe durare almeno fino al 2030”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Salvatore Porro, dopo aver rimarcato la necessità di sostituire il piano Semerani “dopo quarant’anni di immobilismo”, rivolge al Sindaco a nome del suo gruppo la richiesta: “di prendere molto in considerazione il ripristino degli originali selciati in pietra al posto dell’asfalto in tutto il centro storico, salvo che sulle carreggiate delle strade principali, qualora durante i lavori stradali dovessero riaffiorare”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piano particolareggiato del centro storico verso l'approvazione, tra polemiche e discussioni

TriestePrima è in caricamento