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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica Muggia

Provincia: le Nuove Misure Anticrisi

“La crisi economica che ha colpito il sistema economico – ha spiegato la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat – non accenna a rientrare e i segnali registrati in questa prima fase dell’anno fanno prevedere il rischio di un suo...

"La crisi economica che ha colpito il sistema economico - ha spiegato la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat - non accenna a rientrare e i segnali registrati in questa prima fase dell'anno fanno prevedere il rischio di un suo possibile aggravamento con ulteriori ripercussioni sul mercato del lavoro.
Abbiamo così messo a fuoco una serie di misure per fronteggiare la crisi, individuato una serie di azioni di sistema e raddoppiato il sostegno economico dell'Ente che dai 300mila euro stanziati in passato per il biennio 2010-2012 ha raggiunto i 331.665,00 euro solo per il 2012".

L'accordo rafforza e concentra l'intervento nel campo dell'occupazione con misure finalizzate al mantenimento dei posti di lavoro, all'erogazione di incentivi per le assunzioni e per l'avvio di nuova impresa. "Al tempo stesso - ha aggiunto la Presidente Bassa Poropat - abbiamo continuato a sostenere alcune misure di sostegno dedicate alle fasce di popolazione più deboli, condividendo però con le organizzazioni sindacali l'esigenza di sospendere, a partire dal mese di maggio, l'erogazione delle tessere mensili gratuite del trasporto pubblico. L'intervento visto il numero di richieste sempre maggiori rischiava infatti di limitare in termini economici le altre priorità".

Azioni di sistema: Tra le novità dell'accordo spiccano azioni di sistema, operazioni non strettamente collegate al settore lavoro o sociale, ma piuttosto mirate a rendere più snella ed efficiente la macchina amministrativa e migliorare, in una visione di insieme, la situazione contingente.

Tra queste figurano la politica di decentramento dei servizi legati alla domanda-offerta di lavoro grazie al consolidamento dei rapporti con l'Università e gli Enti locali; l'ampliamento delle attività di orientamento e di formazione finalizzate al rafforzamento delle competenze di chi cerca lavoro utilizzando anche metodologie innovative di formazione a distanza (e-learning), la realizzazione di programmi individualizzati di ricollocazione nel mercato del lavoro (out placement).

La Provincia sta già inoltre ridefinendo i regolamenti e gli strumenti che disciplinano i tirocini formativi e gli incentivi per l'assunzione delle persone disabili, l'utilizzo di strumenti alternativi al ricorso all'esonero dall'obbligo di assunzione di persone disabili anche attraverso gli affidi alle cooperative sociali.

Saranno inoltre accelerate le procedure di avvio delle opere pubbliche di competenza provinciale, compatibilmente con i vincoli imposti di finanza pubblica e assicurata la massima tempestività nei pagamenti sia delle spese dovute per obblighi contrattuali che per quelle di incentivazione.

Azioni avviate con fondi dell'Amministrazione provinciale: Le azioni messe in atto con fondi propri sono riconducibili al settore lavoro e al sociale.
Nel campo delle politiche attive del lavoro si prevede:
- avvio di tirocini formativi per favorire l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, il superamento del gap di genere e l'intervento coordinato con gli altri servizi territoriali sui soggetti a rischio povertà;
- stanziamento di fondi per l'inserimento lavorativo dei disabili, anche per l'assunzione e il tutoraggio di tali persone presso le imprese non obbligate per legge a riservare una quota dell'organico per questa tipologia di lavoratori (un milione di euro);
- avvio di progetti per attività socialmente utili e di pubblica utilità con il coinvolgimento di lavoratori all'interno degli uffici provinciali;
- attivazione presso gli uffici provinciali di stage formativi, in base alla convenzione stipulata con l'Università di Trieste;
- percorsi di formazione e di accompagnamento al pensionamento per gli ultra cinquantacinquenni;

Nel campo delle politiche sociali e del sostegno alle fasce di popolazione più debole si avvia:
- sostegno al riuso di alimentari in scadenza (Progetto Solidarietà contro lo Spreco), con la collaborazione della Comunità di San Martino al Campo e della Caritas di Trieste;
- interventi di microcredito destinati alle famiglie con difficoltà finanziarie, in collaborazione con la Caritas di Trieste
- erogazione di incentivi e contributi, attraverso Associazioni e Comuni, per favorire la frequenza ai Centri estivi di bambini e adolescenti figli di famiglie economicamente svantaggiate (Progetto di accompagnamento economico) in collaborazione con la Fondazione CRTrieste e i Comuni di Trieste e Muggia.

Azioni avviate con fondi vincolati: Una terza tipologia di azioni regolate dall'accordo riguarda le misure attuate dall'Ente con fondi vincolati, provenienti cioè dall'Unione europea, dallo Stato e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Gli interventi in questo caso riguardano:
- iniziative di formazione e riqualificazione professionale sia per lavoratori disoccupati, in mobilità o in cassa integrazione, sia per i lavoratori disabili;
- erogazione d'incentivi previsti dai regolamenti regionali e comunitari per favorire l'assunzione e la stabilizzazione del personale, nonché l'avvio di nuove imprese;
- interventi contributivi a favore delle cooperative sociali di tipo A, B e C;
- finanziamenti agli Enti che si avvalgono delle convenzioni con le cooperative sociali finalizzate all'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate;
- contributi a favore di titolari di licenza di taxi e di autorizzazione al noleggio di autovettura con conducente, per l'acquisto, la trasformazione e l'adeguamento dei veicoli all'uso da parte di persone disabili.

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