Politica

Regolamento Movida, Fipe: «Scontenta tutti tranne Dipiazza e la Lega»

«In una città turistica far chiudere la musica alle 22.30 e alla 23.30 nel fine settimana, rinunciando ad azioni di controllo mirate, ha dell’assurdo»

La Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), stronca con disappunto il nuovo regolamento per la "movida" cittadina: «In una città turistica far chiudere la musica alle 22.30 e alla 23.30 nel fine settimana, rinunciando invece ad incidere su azioni di controllo mirate e efficaci ha dell’assurdo. Questo provvedimento, tra l’altro, non comporterà alcun giovamento per i cittadini che malauguratamente abitano vicino a esercenti che poco professionalmente non rispettano le regole».

Così continua il comunicato a firma di Bruno Vesnaver, Presidente Fipe Trieste e Marco Segina, consigliere direttivo della federazione con delega alla Movida: «Il colpo di coda della Lega e del Sindaco (unici soddisfati di questo inutile provvedimento) hanno vanificato un anno di lavoro dell’assessore Lorenzo Giorgi, della Terza Commissione e il proficuo confronto tra esercenti e comitati dei cittadini. L’orario non è mai stato un problema mentre esercenti e cittadini hanno sempre evidenziato l’esigenza di una maggior presenza delle forze di polizia, di controlli e di strumenti che attestino in modo tecnico e non “a orecchio” le violazioni».

«Non si capisce - concludono - chi si sia voluto accontentare. Così facendo si fa finta di risolvere il problema lasciandolo, di fatto, praticamente intatto. E scontentando tutti. Il messaggio per i giovani ma anche per chi ha investito centinaia di migliaia di euro per un locale dando lavoro soprattutto a molti ragazzi, è invece ben chiaro: questa continua ad essere la città dell’assurdo e del “no se pol”».

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