Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Concessioni balneari, Riccardi (Fi): «La Regione smetta di subire passivamente imposizioni dall' Europa»

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Riccardo Riccardi: «Non è concepibile rischiare di mettere in ginocchio un settore che rappresenta un'importantissima fetta dell'economia non solo del FVG, ma di tutto il nostro Paese»

«Non basta vigliare sul percorso legislativo, ma occorre agire con urgenza e determinazione per cercare di evitare un vero e proprio collasso economico per tutte le nostre imprese ed i nostri lavoratori che operano nel settore balneare».

Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Riccardo Riccardi replica alle dichiarazioni dell’assessore Peroni e della senatrice Fasiolo della sentenza della Corte di Giustizia Europea che boccia le proroghe delle concessioni balneari.

«La Regione – rileva Riccardi – deve smettere di subire passivamente tutto ciò che viene imposto da un’Unione Europea che non fa altro che applicare metodi che non tengono conto della realtà. Pur condividendo i principi generali del mercato e della libera concorrenza, non è concepibile rischiare di mettere in ginocchio un settore che rappresenta un’importantissima fetta dell’economia non solo del FVG, ma di tutto il nostro Paese».

«Eseguire senza battere ciglio e subire passivamente quanto imposto da qualche burocrate che magari neanche conosce la realtà italiana e regionale, come fanno Peroni e Fasiolo, è del tutto inaccettabile. È assurdo anche solo pensare di poter applicare una decisione che viene calata improvvisamente come una mannaia sulla vita di aziende, pubbliche e private, famiglie e lavoratori che hanno consentito a questo sistema di esistere, valorizzando i nostri patrimoni, in particolare quelli balneari e, perlopiù, in un momento di crisi economica in cui diventa difficile qualsiasi futura ricollocazione occupazionale».

«L’assessore Peroni – conclude Riccardi – farebbe bene a vigilare meno ed agire di più, anche perché, così facendo, rischiamo soltanto di favorire qualche grande operatore internazionale, a scapito delle nostre aziende locali. Ricordo, infine, alla senatrice Fasiolo che vorrebbe fare immediatamente le gare, che le scelte politiche fatte dai Tribunali sono la sconfitta di chi dovrebbe preoccuparsi soprattutto degli effetti che queste producono».

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