Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Sicurezza, M5S: favorevole ai vigili di quartiere, no alle ronde

Menis: «La sicurezza non può essere delegata ai cittadini»

Paolo Menis
Il M5S smentisce quanto attribuito ai suoi portavoce circoscrizionali nell'articolo di Triesteprima dal titolo "Volontari per la sicurezza: saranno reintrodotti in III circoscrizione", articolo probabilmente tratto da un comunicato stampa del consigliere Gianluca Papallo (FI).

«A seguito della presentazione della mozione di Papallo - spiega il portavoce M5S Daniele De Bortoli - ho dichiarato che il M5S concorda con l’introduzione del vigile di quartiere in quanto fa parte delle nostre proposte in tema di sicurezza urbana. Ho poi precisato non siamo concordi con gli altri punti della mozione in quanto le leggi citate sono le famigerate (ormai dimenticate) leggi sulle “ronde padane”, varate da Berlusconi e ripetute dalla giunta Tondo». 

Non si tratterebbe inoltre, come sostenuto dai proponenti, di un intervento a costo zero perché le spese per i volontari della sicurezza ricadrebbero sulla Regione (equipaggiamento, assicurazione, formazione etc.). «Per quanto sia diminuita la percezione generale della sicurezza - precisa il portavoce M5S Simone Strolego - non siamo d'accordo con l’uso delle associazioni volontarie. Sarebbe invece il caso di potenziare le risorse e gli organici delle forze dell’ordine».
«La sicurezza è una cosa seria - chiude il capogruppo in Consiglio comunale, Paolo Menis - e non può essere delegata ai cittadini. Il vigile di quartiere è contenuto anche nel programma elettorale del M5S, non certo le ronde»
 
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