Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Scoccimarro contro l'obbligo Green pass al lavoro, il Pd: "Inaccettabile, Fedriga gli ritiri le deleghe"

Critiche anche da Forza Italia, Savino: "La salute è più importante di una manciata di voti". Moretti: "Per l'assessore pare venire prima la propaganda di Fdi, poi la sicurezza sanitaria"

Attacchi bipartisan, sia dal Pd che da Forza Italia, per il post dell'assessore regionale all'ambiente Fabio Scoccimarro: "Siamo l'unica nazione europea che obbliga i lavoratori ad avere il " green pass". Riprendo il " post" della presidente di FdI, Giorgia Meloni, precisando che non siamo "No Vax"!". La leader nazionale di FdI aveva infatti scritto provocatoriamente "L'Italia è una repubblica fondata sul Green pass" (vedi foto).

Il Pd regionale chiede quindi al presidente Fedriga di ritirare le deleghe all'assessore. Secondo il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti "la posizione di contrarietà all'obbligo del green pass per i lavoratori espressa dall'assessore regionale Scoccimarro è irresponsabile e inaccettabile. È necessario un pronunciamento da parte del presidente Fedriga e corretto un ritiro delle deleghe, visto che per l'assessore pare venire prima la propaganda di Fdi, poi la sicurezza sanitaria del Friuli Venezia Giulia". 

"La situazione di confusione che una frangia del Paese sta portando contro il green pass - ancora Moretti - è già da sola una cosa negativa per tutti. Non abbiamo certo bisogno di altri segnali irresponsabili che avvelenino ulteriormente il clima. Un clima che è stato già abbondantemente appesantito da una parte del centrodestra (Lega e Fdi soprattutto) che sull'ambiguità vaccinale ha giocato fino a pochi giorni fa anche in occasione del voto in Parlamento sul decreto green pass".

Non è mancato neanche il 'fuoco amico' dallo stesso centrodestra. Così la deputata forzista Sandra Savino: "L’emergenza sanitaria non dovrebbe diventare argomento da campagna elettorale: in ballo c’è la salute pubblica, che vale ben più di uno zero virgola in più alle prossime consultazioni. Legittime tutte le posizioni, ma strizzare l’occhio ai no-vax a costo di creare frizioni in giunta regionale non mi pare producente per nessuno. Neanche per chi strumentalizza a fini elettorali una misura che tutti noi speriamo possa presto essere archiviata. Perché vorrebbe dire che l’emergenza è finita. Questo è quel che conta, non una manciata di voti in più o in meno".

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