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Sen. Giulio Camber su Riduzione Consiglieri Regionali Fvg

L’Aula del Senato ha votato stamane (ieri n.d.r.) il disegno di legge costituzionale d’iniziativa del Consiglio Regionale del Friuli - Venezia Giulia recante la modifica dell’articolo 13 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto...

L'Aula del Senato ha votato stamane (ieri n.d.r.) il disegno di legge costituzionale d'iniziativa del Consiglio Regionale del Friuli - Venezia Giulia recante la modifica dell'articolo 13 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia).

Nel suo intervento in Aula di dichiarazione di voto contro l'approvazione dell'emendamento 1.100 a firma dei senn. Pegorer, Blazina e Pertoldi che proponeva di fissare in 48 il numero dei componenti il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, il sen. Camber ha ricordato come il provvedimento all'esame dell'Aula sia scaturito dall'accorpamento, in sede di Consiglio Regionale del Friuli - Venezia Giulia, di tre proposte presentate, rispettivamente, da PdL-Lega Nord-UDC, dal PD e dal Gruppo Misto: l'accorpamento dei tre progetti ha consentito l'approvazione a larghissima maggioranza di un testo unificato. Per quanto riguarda il merito del provvedimento all'esame del Senato, Camber ha sottolineato come si debba rispettare la volontà espressa da una Regione Autonoma a Statuto speciale laddove propone un disegno di legge che porta ad un ridimensionamento dell'ordine del 20 per cento circa dei consiglieri regionali eleggibili nel Friuli - Venezia Giulia: in tal senso quindi l'invito all'Aula espresso dal sen. Camber a respingere il cennato emendamento dei senn. Pegorer, Blazina e Pertoldi, contrastante con quanto stabilito dal testo presentato dal Consiglio regionale stesso che, mantenendo il principio della proporzionalità abitanti-eletti, modifica quanto stabilito nello Statuto d'autonomia del 1963 e quindi porta il Consiglio regionale ad essere espressione di un consigliere ogni 25.000 abitanti e non ogni 20.000 come finora statuito.

Se, conti alla mano, il risultato finale si attesterebbe su un numero di consiglieri equivalente, molto diverso è il messaggio che uscirebbe dal Senato se fosse accolto quanto proposto dall'emendamento suddetto, e cioè che il Parlamento non ha inteso rispettare la volontà espressa da una Regione Autonoma a Statuto speciale: si tratta, infatti, di valorizzare e condividere la volontà della Regione Friuli-Venezia Giulia, ben poco valendo il concetto di numero fisso di consiglieri eleggibili piuttosto che parametrarne il numero alla popolazione residente come voluto dal Consiglio Regionale.
L'unica cosa importante rimane il taglio di un numero sostanziale di consiglieri come da tutti reclamato ma soprattutto il rispetto del principio di autonomia della Regione, che ha sinora consentito di raggiungere una qualità della vita che colloca il Friuli-Venezia Giulia tra le migliori Regioni d'Italia.

Dopo che il relatore del provvedimento e il rappresentante del Governo hanno dichiarato di rimettersi alla volontà dell'Aula, l'emendamento Pegorer è stato posto in votazione ed è stato respinto con 103 voti favorevoli e 146 contrari.


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