Mercoledì, 29 Settembre 2021
Politica

Sicurezza a Trieste, Giovannini: «Si richieda lo "Strade Sicure" con l'uso dell'Esercito»

Il Consigliere Andrea Giovannini della Terza Circoscrizione del Comune di Trieste attraverso una mozione al Consiglio comunale chiede un maggiore utilizzo di Forze dell'Ordine, fino addirittura a chiedere l'uso di "Strade Sicure" e l'ausilio dei militari dell'Esercito Italiano

Il consigliere Andrea Giovannini non usa mezzi termini contro il clima che sta perturbando i sonni di molti cittadini di Trieste: la sicurezza garantita anche dall'Esercito, se necessario. Lo chiede in una Mozione il cui testo pubblichiamo integralmente:

«Spett.le IIIa Circoscrizione Amministrativa Del Comune di Trieste
MOZIONE
APPURATI ­ i gravissimi fatti accaduti in città ed inerenti al tema della pubblica sicurezza
VERIFICATO ­ dagli organi di stampa dell'inconcepibile situazione venutasi a creare sulla riviera Barcolana all'altezza del 10° Topolino, dove bande di ragazzi stranieri dettano legge con violenza e minacce verso chiunque gli si ponga innanzi
PRESO ATTO ­ che tale insostenibile situazione è figlia della fallimentare e miope politica di immigrazione tanto cara alla sinistra che governa a tutti i livelli in Italia
CONSTATATA ­ l'urgente necessità di ristabilire l'ordine e la disciplina prevista nelle normali regole democratiche, anche se richiesto, con autoritari interventi delle forze dell'ordine, che siano di esempio e di monito al fine di non far ripetere simili atti 

IMPEGNA IL PRESIDENTE AFFINCHÈ TRAMITE IL SINDACO

1) si provveda con ogni mezzo lecito ad individuare i colpevoli di tale comportamento

2) a garantire un maggiore presidio con l'aumento del numero di agenti di polizia locale ed eventualmente richiedendo l'utilizzo del progetto strade sicure con l'esercito (L'operazione Strade sicure ?è una operazione di polizia avviata in Italia dal governo Berlusconi IV nel 2008 che consiste nel l'utilizzo del personale delle forze armate italiane nel contrasto alla criminalità, più volte prorogata. Essa mette a disposizione il personale delle forze armate italiane ai prefetti di alcune province per la tutela dell'ordine pubblico, contrasto alla microcriminalità ed alla vigilanza a siti e obiettivi ritenuti sensibili, attribuendo a tale personale la qualifica di agente di pubblica sicurezza con l'estensione delle facoltà di cui all'art. 4 della legge 22 maggio 1975, n. 152 (legge Reale) nonché di perlustrazione e di pattuglia in concorso e congiuntamente alle forze di polizia al fine di incrementare la deterrenza nei confronti della microcriminalità, e per servizi di vigilanza a siti e obiettivi "sensibili", nonché di effettuare operazioni di controllo del territorio in aree metropolitane o comunque densamente popolate. La pianificazione e il coordinamento dell'operazione è stata affidata al Comando operativo di vertice interforze (COI)) 

3) ad interpellare la stazione dei carabinieri di Barcola al fine di ottenere uniutamente una maggiore presenza sul territorio 

Trieste, 19 giugno 2015 Il Consigliere Andrea Giovannini »

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