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Foto di repertorio

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Sicurezza, consiglieri Pd: «Regolamento di Polizia urbana zeppo di errori e bocciato in sette circoscrizioni su sette»

I consiglieri comunali del Partito democratico replicano al vicesindaco Pierpaolo Roberti sulla questione sicurezza a Trieste

I consiglieri comunali del Partito Democratico replicano al vicesindaco Pierpaolo Roberti: «continua a straparlare per mascherare l'incapacità di governare dimostrata in questi mesi, dove in tema sicurezza è stato stilato un Regolamento di Polizia urbana zeppo di errori e bocciato in sette circoscrizioni su sette, comprese quelle guidate dalla sua maggioranza, e sono state emesse ordinanze inconcludenti (solo per fare qualche esempio: l’ordinanza antibivacco, quella per intendersi bocciata dal Tar, ha prodotto 20 sanzioni ovviamente inesigibili, mentre quella sui così detti parcheggiatori abusivi ha solo spostato la questione in altre zone della città)»

«“Azioni” (le virgolette sono d'obbligo) che hanno prodotto come unico risultato quello di alimentare irresponsabilmente la sensazione di insicurezza nei cittadini, che sono comprensibilmente preoccupati e vengono strumentalizzati a fini elettoralistici, e di distogliere gli operatori dalle funzioni principali con il conseguente buco di 580 mila euro nel bilancio comunale già evidenziato nelle scorse settimane».

«La proposta delle ronde, sulla quale il sindaco Dipiazza ha già fatto una parziale marcia indietro questa mattina durante una trasmissione televisiva, è se possibile anche peggiore: già bocciata sul piano tecnico durante lo scorso mandato, si porta dietro pure il pericolo di rovinose derive e c’è il fondato rischio, già verificatosi in altre realtà, che le forze di polizia, le uniche titolate a garantire l’ordine pubblico, si ritrovino costrette a fare la scorta alle ronde».

«Se davvero c'è un problema di insufficienza di agenti, ma non dimentichiamo che questa per ragioni storiche e geografiche è una provincia meglio presidiata di altre, sia il Prefetto a chiederli, e la politica si attenga ad affrontare le sfide che le competono con senso di responsabilità, senza gettare benzina sul fuoco delle tensioni sociali».

«Quanto alle annunciate assunzioni, che devono rispettare criteri di proporzionalità tra operatori e numero di abitanti, si conteranno sulle dita di poco più di una mano: siamo ancora una volta di fronte a propaganda allo stato puro. Ma è Natale e siamo tutti più generosi, anche in fatto di bugie».

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