Politica

"Una regione in comune", Cittadini: «per contrastare il populismo il Pd non basta»

Malattia: «Rafforzare autonomia regionale con capacità di relazioni con chi ci sta vicino, evitando di arroccarsi su se stessi come invece sembra aver scelto di fare il Partito Democratico»

Si è aperta con l’approvazione del bilancio 2017 l’assemblea regionale di “Una Regione in Comune”, l’associazione che sedici anni fa ha dato vita alla lista civica dei Cittadini. Al centro del dibattito, prima dell’elezione dei nuovo direttivo, l’analisi della situazione politica nazionale e regionale, una politica che per i Cittadini «andrebbe sempre vissuta come servizio civico a tempo e non come una professione».

Lucido e appassionato l’intervento del presidente Bruno Malattia, che ha sottolineato l’importanza di difendere e rafforzare l’autonomia della Regione, intesa come «capacità di relazioni con chi ci sta vicino, evitando di arroccarsi su stessi come invece sembra aver scelto di fare il Partito Democratico. Siamo laici e liberal, dobbiamo avere come scenario l’Europa, pensare in grande, evitare come abbiamo sempre fatto i dannosi populismi e allo stesso tempo essere pronti ad aprirci a tutti coloro che sono disponibili a confrontarsi su proposte, su progetti concreti: temi specifici seguiti con competenza e con la giusta attenzione. La politica che gioca e sfrutta la sfiducia della gente non ha futuro e rischia di trascinare il Paese in spazi pericolosi. Al contrario, credo esista la necessità che nel Paese nasca qualcosa di nuovo, un diverso riferimento politico capace di contrastare la deriva culturale ed economica dove qualcuno sembra volerci trascinare».

Concetti e parole accolte con un lungo applauso dall’assemblea, evidentemente calata nella dimensione regionale, ma anche attenta e pronta alle potenziali sfide che si presenteranno a livello nazionale. Sfide che i Cittadini affronteranno prima di tutto cercando di rafforzare e migliorare la propria presenza sul territorio del Friuli Venezia Giulia così come ha suggerito la neo consigliere regionale, l’udinese Simona Liguori: «Nei Cittadini ho trovato un sistema valoriale, persone capaci e impegnate che da anni mettono a disposizione della nostra comunità regionale il proprio tempo e le proprie competenze. Insieme continueremo ad aprirci al confronto, cercheremo di coinvolgere sempre più persone su tutto il territorio regionale, puntando ad essere concreti, privilegiando fatti e dando risposte».

Una prospettiva condivisa dal neo capogruppo Tiziano Centis: «La nostra è stata un’elezione di gruppo. Senza il fondamentale apporto di tutti i candidati oggi non saremo riusciti a eleggere per la quarta legislatura consecutiva i nostri rappresentanti in Consiglio regionale. Ci attendono anni di duro e interessante lavoro tra i banchi dell’opposizione, ma per farlo nel migliore dei modi abbiamo bisogno dell’apporto dell’intero movimento sul territorio. Disponibilità e confronto per una nuova, stimolante stagione».

Un gioco di squadra che ha sempre caratterizzato l’azione dei Cittadini e che ha avuto l’ennesima conferma nei successivi interventi tra i quali l’ex capogruppo Pietro Paviotti, la docente universitaria Antonella Eloisa Gatta, l’ex Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat e diversi giovani amministratori locali che hanno aderito al movimento civico proprio in occasione dell’assemblea. A fine dibattito Bruno Malattia è stato confermato all’unanimità Presidente ed è stato eletto il nuovo Consiglio direttivo dell’associazione (vedi allegato) che rimarrà in carica nei prossimi due anni.

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