Violenza a minorenne, Dipiazza: «Basta buonismo, la Prefettura aumenti le forze dell'ordine sul territorio»

Roberti: «La città blindata l'abbiamo vissuta solo per le passerelle di Alfano, Gentiloni, Merkel e compagnia, ma in questa città c'è chi deve viverci ogni giorno senza una scorta e senza il metal detector e la sicurezza va garantita a tutti, non solo ai potenti»

«La circolare Gabrielli dovrebbe concentrarsi nel mettere più forze dell’ordine nelle città perchè non è tollerabile che una ragazzina venga violentata come è successo a Trieste dove una giovane di 12 anni è stata violentata da un afghano e due pakistani, profughi “accolti a Trieste”. Invece, dopo i fatti di Torino avvenuti per una cattiva organizzazione, ci si preoccupa di legare le mani alle amministrazioni comunali ed agli organizzatori di eventi che in nome della sicurezza non possono più fare nulla per i costi elevatissimi».

Lo dichiara il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza relativamente alla violenza sessuale avvenuta a Trieste.

«Questo delitto è la conseguenza di un campanello di allarme che abbiamo fatto suonare già da diversi mesi, ma siamo rimasti inascoltati. Ora che una bambina di 12 anni è stata violentata, ci si muoverà. Tardi».

«Chiedo alla Prefettura – aggiunge il Sindaco - di fare meno riunioni per decidere quanti stewart e personale di sicurezza privato mettere negli eventi a carico degli organizzatori e di decidere di aumentare le forze dell’ordine sul territorio oltre che a rivedere tutta questa politica dell’accoglienza buonista che sta facendo vittime innocenti. Non accettiamo e tolleriamo più questo buonismo. Basta».

Anche il vicesindaco Pierpaolo Roberti prende posizione sulla questione sicurezza. «Una dodicenne è stata violentata –scrive su Facebook– da un afghano e due pakistani a Trieste. Chiederò una convocazione straordinaria del Consiglio comunale, aperto al pubblico, nella quale convocare il Prefetto perché riferisca alla città».

«Gli accordi presi con la prefettura in questi mesi, tendenti ad una diminuzione del numero di richiedenti asilo e le richieste per ottenere un presidio da parte dell'esercito, sono stati totalmente disattesi. La città blindata l'abbiamo vissuta solo per le passerelle di Alfano, Gentiloni, Merkel e compagnia, ma in questa città c'è chi deve viverci ogni giorno senza una scorta e senza il metal detector e la sicurezza va garantita a tutti, non solo ai potenti» conclude Roberti.

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