È tempo di favette triestine!

Piccoli bocconcini a base di mandorle, sono dolci tipici del periodo ottobre-novembre nella zona di Trieste e Gorizia. La loro origine probabilmente risale al periodo austroungarico

Le favette triestine sono un dolce tipico dei mesi di ottobre e novembre proprio perchè simboleggiano la commemorazione dei defunti. Infatti vengono chiamate anche "favette dei morti". La storia racconta che i Romani usavano mangiare la fave sulle tombe dei loro cari, poichè era servito come piatto principale nei banchetti funebri. Si ritevena che all'interno di esse si racchiudessero le anime dei defunti.

Con il passare dei secoli, le fave furono sostituite da dolcetti che ne ricordavano la forma, da qui l'origine del nome. Ciascun colore ha un suo significato e rappresenta un momento differente della vita: il bianco simboleggia la nascita, il rosa indica la vita ed il marrone la morte.

Ingredienti

Per le favette bianche:
200 g di mandorle spellate
200 g di zucchero a velo
20 ml di maraschino
1 albume d’uovo
20 ml di rosolio
q. b. di zucchero semolato (per lavorare i filoncini)

Per le favette rosa:
200 g di mandorle spellate
200 g di zucchero a velo
1 albume d’uovo
8 gocce di essenza rose
10-15 ml di alchermes
q. b. di zucchero semolato

Per le favette marroni:
200 g di mandorle spellate
200 g di zucchero a velo
1 cucchiaino e mezzo di cacao amaro
1 albume d’uovo
mezza fiala di aroma vaniglia
20 ml di rum
q. b. di zucchero semolato

Per prima cosa bisogna tritare finemente le mandorle e lo zucchero, quindi dividere il composto in tre terrine distinte. Per quelle bianche, aggiungere nella coppetta il maraschino, l’albume d’uovo ed il rosolio, e impastare fino a quando l'impasto risulta compatto ma non appiccicoso. Dopodichè formare con le mani dei filoncini (aiutarsi con zucchero semolato nella stesura) e ricavare delle palline grandi all’incirca come una nocciola. Dopo aver preparato tutte le favette adagiarle su una teglia rivestita da carta forno, lasciando un pò di spazio tra una e l'altra.

Per le favette rosa, aggiungere al composto di mandorle e zucchero l’albume d’uovo, l’essenza di rose e l’alchermes, quindi procedere con la preparazione delle palline. Prendere poi l’ultima coppetta e impastare le favette marroni aggiungendo l’albume, il cacao amaro, mezza fialetta di vaniglia e il rum e terminare con la solita procedura. Una volta che tutte le favette sono pronte, cuocetele in forno preriscaldato a 110°-120° per circa 10-15 minuti. Appena pronte, toglierle dal forno e farle raffreddare.  
L'usanza vuole che si regalino a persone care il 2 novembre.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, Fedriga: “Il Fvg non andrà in zona rossa”

  • Trovata morta in mare a Grignano: aveva 62 anni

  • I migliori panifici di Trieste secondo il Gambero Rosso

  • Carenza di vitamina D: come riconoscerla e rischi per la salute

  • Covid, Fedriga: "Rt in calo, possibile ritorno in zona gialla dalla prossima settimana"

  • Prima neve sul Carso: disagi e mezzi spargisale in azione, a Trieste chiusi i giardini

Torna su
TriestePrima è in caricamento