Luoghi imperdibili a Trieste tra atmosfere multiculturali e ricordi di epoche passate

Altri cinque percorsi turistici consigliati per una visita indimenticabile nel capoluogo giuliano. Anche il Tram de Opcina tra le "gite" più gettonate

Fare un elenco di cosa sia più bello o merita realmente visitare di una città è cosa ardua. Tutto ciò che è nuovo è da scoprire e talvolta, quando si visita un posto non si ha il tempo per vedere tutto. Ritornando a parlare della bella Trieste e continuando il giro attraverso i luoghi più incantevoli e affascinanti di questa località ci si rende conto di quante varietà di situazioni offre.

 Il suo legame con il mare, con culture diverse, con influenze straniere sono elementi che apportano a Trieste un ingrediente unico e versatile. L'offerta è infatti molto variegata. Mare, montagna, storia, religioni, ce ne è per tutti i gusti.

Il faro della vittoria è sicuramente una tappa da segnare in agenda. Fu costruito nel 1923 come monumento commemorativo dei marinai caduti durante la Prima Guerra Mondiale ma dai materiali utilizzati e dai simboli raffiguranti, il faro è anche un chiaro simbolo celebrativo della vittoria contro l’Impero austro-ungarico. Offre un panorama di Trieste davvero unico.

Il Castello di San Giusto e la sua Cattedrale si ergono sull’omonimo colle. Il castello fu realizzato tra il 1471 e il 1636 mentre la cattedrale fu costruita nel XIV secolo unendo due chiese preesistenti, la Chiesa di Santa Maria e quella dedicata a San Giusto. La fortezza presenta una pianta irregolare ed è caratterizzata da due bastioni eretti in epoche diverse. L’esterno della Cattedrale è semplice ma impreziosito da un rosone gotico in pietra bianca e l’interno è ricco di opere d’arte e mosaici. Il complesso ospita due sezioni dei musei Civici di Trieste: il Lapidario Tergestino e il Museo del Castello di San Giusto.

Il tram de Opcina. Una “scampagnata per le alte” mondando sul tram da piazza Oberdan è tra i percorsi più amati dai turisti. Si arrampica lungo un percorso irto e scosceso ed è considerata la linea interurbana che collega Trieste con il Carso (nota come Linea 2). La tratta offre scorci mozzafiato della città e del suo Golfo attraversando la zona di Scorcola, via Commerciale e Campo Cologna. Se si desidera continuare con una passeggiata in mezzo alla natura, è bene scendere alla fermata dell’Obelisco e percorrere la Via Napoleonica, una strada di circa 4 km che porta al Santuario Mariano. I luoghi di culto.

La multiculturalità di Trieste è rappresentata visibilmente anche attraverso le chieste e le comunità che sono presenti in città. La Chiesa Greco Ortodossa, il Tempio Israelitico, la Chiesa Serbo Ortodossa, la Chiesa Evangelica Metodista, la Chiesa Evangelica Luterana e il Santuario Mariano sono alcuni degli esempi che rendono il capoluogo giuliano una esempio unico di tolleranza culturale e crocevia di storie e religioni. Da visitare per la bellezza delle architetture e l’unicità e magnificenza degli interni.

Il Teatro Romano, in centro città, raggiungibile a piedi da Piazza Unità percorrendo Corso Italia è un’altra tappa che consigliamo di fare. La sua bellezza risiede nelle rovine che lasciano all’immaginazione lo spunto per ricreare atmosfere passate. È quasi costruito interamente in muratura ad eccezione della parte alta delle gradinate e del palcoscenico che dovevano essere fatte in legno. Si dice che offrisse agli spettatori meravigliosi tramonti sul mare poiché all’epoca l’acqua giungeva fino a lì.

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