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Palazzo Gopcevich, meraviglia architettonica sul Canal Grande

Commissionato all'architetto Andrea Berlam dall'armatore Spiridione Gopcevich fu sua dimora per vent'anni. Il palazzo è un esempio di Romanticismo ed è considerato uno degli edifici più affascinanti di Trieste

Annovereato tra gli edifici più affascinanti e attraenti della città, palazzo Gopcevich fu costruito nel 1850 su progetto dell'architetto Giovanni Andrea Berlam, per conto dell'armatore serbo Spiridione Gopcevich, un ricco commerciante della comunità serbortodossa. Il suo stile trasse ispirazione del Palazzo Ducale di Venezia ed è ubicato a metà Canale di Ponterosso, con affaccio diretto su di esso. La facciata, che rispecchia il gusto e la cultura del Romanticismo, ha una decorazione molto caratteristica a greche rosse e gialle, arricchita da nicchie al cui interno sono posizionate quattro statue rappresentanti eroi serbi durante la battaglia del Kosovo Poljo, combrattuta tra Serbi e Turchi nel 1389: il principe Lazzar Grabljanovich, sua moglie Milica, il condottiero Milos Obilic e un’anonima crocerossina che accudì i feriti.

L'interno dell'edificio presenta ambienti di grande ricercatezza: arredi lussuosi, pavimenti intarsiati ed i soffitti decorati da stucchi. Quando venne acquistato dal Comune di Trieste fu adibito a museo. Oggi infatti è infatti è la sede del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl, editore musicale e grande collezionista che si adoperò per la sua realizzazione. In origine il museo trovava sede al Teatro Verdi e solamente nel 2006 fu spostato a Palazzo Gopcevich. Il museo racconta la storia teatrale e musicale che ha caratterizzato la città di Trieste durante gli ultimi secoli. Si possono ammirare locandine, fotografie, costumi di scena, testimoniante di "vita vissuta" nei teatri, e molti strumenti musicali. 

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