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Lunedì, 27 Giugno 2022
L'annuncio

Proteste no Green pass, licenziato il leader dei portuali Stefano Puzzer

L'annuncio in un video postato su Facebook: "Era una cosa a cui sapevo che potevo andare incontro, ma la preoccupazione è tutta per la mia famiglia"

Stefano Puzzer, leader delle proteste no green pass iniziate lo scorso ottobre a Trieste, è stato licenziato per giusta causa dall'Agenzia per il lavoro portuale di Trieste. A dare la notizia è stato lo stesso Puzzer che ha pubblicato su Facebook un lungo video. "Sono insieme alla mia famiglia, che è tuttora al mio fianco", ha detto Puzzer, che ha aggiunto: "Sono tranquillissimo, sereno". 

Puzzer ha raccontato di aver avuto la lettera di licenziamento ieri pomeriggio: "Alle 16.30 sono arrivato a casa e ho trovato una raccomandata. Era della mia azienda, c'era scritto che sono stato licenziato. Era una cosa a cui sapevo che potevo andare incontro, ma la preoccupazione è tutta per la mia famiglia", ha spiegato. "Non voglio rendermi martire - ha sottolineato subito dopo - sono orgoglioso di quello che ho fatto io, i miei colleghi, i cittadini di Trieste e i cittadini che sono venuti qui da tutta Italia".

"Sono fiero di essere stato coerente e di non essermi piegato al sistema. Sono fiero di aver detto il 15 ottobre 'non andrò a lavorare finché l'ultimo dei miei colleghi non potrà lavorare'. Non giudico chi è rientrato". Infine, rispetto al licenziamento ha dichiarato: "una decisione contro cui mi batterò".

Il Clpt, Coordinamento Lavoratori Portuali Trieste, in un comunicato in cui si parla di "rappresaglia e di licenziamento illegittimo" esprime solidarietà a Stefano Puzzer e alla sua famiglia e chiede che il provvedimento di licenziamento venga ritirato.

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