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"Caso" Calligaris, la petizione che ne chiede le dimissioni a quota 3600

Nonostante Massimiliano Fedriga non abbia ufficialmente preso posizione, secondo voci interne tra i due sarebbe avvenuta una telefonata in cui il governatore avrebbe richiamato all'ordine lo stesso consigliere leghista

Sono oltre 3600 le persone che sulla piattaforma change.org hanno firmato la richiesta di dimissioni del consigliere leghista Antonio Calligaris ed indirizzata al governatore Massimiliano Fedriga. Le opposizioni incalzano il leader leghista reo di "non prendere posizione e di non aver rilasciato dichiarazioni ufficiali", mentre il fronte della maggioranza si compatta e fa quadrato attorno al consigliere. 

Calligaris aveva pronunciato, durante il blitz di CasaPound, la grave affermazione secondo cui "io (lui) sono di quelli che sparerebbe a loro (i migranti) tranquillamente". Una frase che ha agitato il già rovente clima politico, scosso dalla protesta del partito di estrema destra. Lo stesso consigliere leghista aveva fatto immediatamente dietrofront, scusandosi in aula e al telefono con lo stesso governatore.

Dal canto suo, Fedriga non ha ufficialmente preso provvedimenti, anche se un richiamo all'ordine e nel rispetto del ruolo di amministratore pubblico ricoperto dallo stesso Calligaris, è sicuramente avvenuto, come confermato anche dalle voci di palazzo. Infatti, al governatore non piacciono gli scivoloni (soprattutto quelli gravi, come in questo caso) della sua maggioranza. 

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