Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Aree verdi inquinate, arrivano 350 mila euro per le bonifiche

Creazione Tavolo tecnico di sette esperti vaglieranno situazione e decisioni necessarie alle bonifiche. Le risorse stanziate a favore del comune di Trieste potranno essere utilizzate fin da subito per i primi interventi di messa in sicurezza o di bonifica

Foto Enrico Ferri

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente e all’Energia Sara Vito, ha proposto uno stanziamento di 350 mila euro per attuare interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree verdi di Trieste dove, a seguito di recenti analisi, è stata rilevata la presenza di inquinanti, in particolare idrocarburi policiclici aromatici, che troverà copertura con la legge di assestamento di imminente approvazione in consiglio regionale.

Contestualmente, in linea con quanto previsto dal Testo unico ambientale (Decreto legislativo 152/06), la Giunta ha approvato un Protocollo operativo per l’elaborazione regionale di piani di gestione dell'inquinamento diffuso, redatto  prendendo a riferimento le linee guida che Ispra e il sistema delle Agenzie per l'ambiente stanno emanando a livello nazionale.

La decisione, conseguente ai risultati analitici delle campionature del suolo effettuate in 12 aree verdi della città, che hanno messo in evidenza una probabile contaminazione di origine antropica, peraltro non imputabile ad una singola causa.

Il Protocollo, che fa seguito alla decisione adottata già a inizio maggio dall’esecutivo di affrontare tutte le problematiche connesse al rinvenimento di sostanze inquinanti in alcuni giardini cittadini, ha lo scopo di identificare gli scenari di inquinamento diffuso e i criteri per l'elaborazione dei piani di gestione dello stesso.

In particolare la prima azione prevista prevede la costituzione di un apposito Tavolo tecnico, incaricato di affrontare le criticità esistenti partendo dall'esame delle evidenze dello stato di inquinamento cittadino fino alla definizione degli obiettivi del piano.

A comporlo saranno sette esperti nominati nell'ambito dell'Amministrazione regionale, dell'Arpa, dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste, della Provincia, del Comune capoluogo e potrà coinvolgere altri enti e soggetti con specifiche competenze scientifiche, come l'Università, l'Ispra e l'Istituto Superiore di Sanità.

Non si dovrà attendere la stesura conclusiva del piano di gestione, ma le risorse stanziate a favore del comune di Trieste potranno essere utilizzate fin da subito per i primi interventi di messa in sicurezza o di bonifica che si riterranno necessari.

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