Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Ricicla la plastica, paghi meno il bus: Trieste "capofila" del progetto regionale

Quattrodici casette per il conferimento della plastica che erogheranno scontrini spendibili per i titoli di viaggio. Il progetto parte dal Consiglio Comunale di Trieste e diventa iniziativa regionale

Quattordici "casette" dove i cittadini potranno inserire la plastica da riciclare, ricevendo in cambio uno sconto sui trasporti pubblici: l'idea parte da una mozione in Consiglio Comunale a Trieste e diventa un progetto regionale. Lo hanno spiegato oggi in una conferenza stampa presso il banchetto della Lega in piazza della Borsa l'assessore comunale all'ambiente Luisa Polli, l'assessore regionale alle autonomie locali e sicurezza Pierpaolo Roberti e il consigliere comunale Michele Claudio, primo firmatario della mozione, presentata nel 2019 ma fatta propria dalla giunta in tempi recenti. Nella pratica, il cittadino potrà inserire nel contenitore i rifiuti in plastica da riciclare e riceverà uno scontrino con un importo spendibile presso i rivenditori autorizzati per l'acquisto dei titoli di viaggio.

"Un incentivo al riciclo e un recupero economico per l'utente - ha dichiarato l'assessore Polli - non è previsto un contratto con Acegas, quindi la Giunta regionale ha stanziato un finanziamento dedicato. Non potendo interfacciarci con attività economiche come i singoli supermercati, è stato siglato un protocollo con la Regione e Trieste Trasporti. Se l'iniziativa funziona sarà poi volano per altri soggetti privati, come i supermercati, che potranno offrire a loro volta sconti sulla spesa e sul parcheggio, formula già adottata in altre città italiane. Si potranno conferire solo elementi in plastica compattabile, come bottiglie o cellophane".

L'assessore Roberti ha poi parlato del problema delle microplastiche: "la plastica, non è di per sé un male ma la sua dispersione lo è. Quando quell’elemento si distrugge quelle particelle vengono ingerite dagli animali marini, entrano nella catena alimentare e finiscono nei nostri piatti. Le plastiche non sono un nemico da tassare, bisgna creare consapevolezza nel cittadino, incentivando propositivamente al riciclo". Secondo Roberti "il rispetto per l'ambiente è un fattore culturale, negli ultimi 20 anni la consapevolezza ambientale è maturata moltissimo, quindi anche i piccoli gesti possono favorire un nuovo modello di sostenibilità" in un'ottica "non di integralismo ma di buona convivenza tra uomo e natura".

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