Cronaca

«Con le donne»: il prefetto incontra le rappresentanti del CID

La CID è un'associazione temporanea di scopo costituita nel 2006 da otto associazioni femminili e una cooperativa, con l'obiettivo di creare un luogo di cultura, ricerca, servizi, benessere al femminile

«Con le donne». È questo lo slogan della Casa internazionale delle donne (CID), le cui rappresentanti hanno incontrato ieri pomeriggio a Trieste il prefetto Annapaola Porzio, per presentare le loro iniziative progettuali. L’ultima in ordine di tempo riguarda un progetto intitolato «Io so fare» che prevede uno scambio di best practices tra pari, con la messa a disposizione e a fattor comune delle esperienze, conoscenze e capacità di donne di ogni provenienza geografica. E fiore all’occhiello il progetto COMCITA (Competenze di Cittadinanza Attiva per le Donne Immigrate) in partenariato, tra l’altro con l’azienda sanitaria triestina, l’Università di Trieste e l’associazione Donne Africa.

«Credo in progetti e iniziative che prevedono scambi culturali, di idee e di conoscenze – ha detto il prefetto Porzio - . Sono convinta che in questo modo si stimoli l’arricchimento e la crescita personale di ognuno e si dia vita ad esperienze uniche che ti aiutano a comprendere e confrontarti con l’altro. A Trieste si respira, per la sua stessa storia, un’atmosfera interculturale, si sente che qui vivono e convivono in armonia persone di tante etnìe diverse. Iniziative del genere lo testimoniano».

La CID è un'associazione temporanea di scopo costituita nel 2006 da otto associazioni femminili e una cooperativa, con l’obiettivo di creare un luogo di cultura, ricerca, servizi, benessere al femminile. Dal 2009 ha messo in campo tanti i progetti finanziati e su base volontaria in materia di promozione della parità, per l’integrazione delle donne straniere, corsi di lingua e di avviamento al lavoro.

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