Enaip, successo per il corso di Progettazione e valorizzazione di parchi e giardini storici

Il corso è stato progettato con l’obiettivo di creare nuove e maggiori opportunità di crescita e occupazione per i giovani laureati in ambito umanistico e di valorizzare il sistema culturale regionale.

Si è concluso con successo con gli esami finali il corso della durata di 200 ore di Progettazione e valorizzazione di parchi e giardini (Parchi e giardini storici del FVG) realizzato da EnAIP Friuli Venezia Giulia e finanziato dal Fondo Sociale Europeo ed interamente svoltosi in videoconferenza. Il corso è stato progettato con l’obiettivo di creare nuove e maggiori opportunità di crescita e occupazione per i giovani laureati in ambito umanistico e di valorizzare il sistema culturale regionale. Che il Paesaggio, infatti, sia parte del patrimonio culturale del nostro paese è ormai fuori discussione, così come che siano necessari interventi di valorizzazione e tutela. Meno consueto è invece considerare i parchi e giardini, presenti anche in contesto urbano, come "verde bellezza" di cui prendersi cura, migliorando la fruibilità dei paesaggi di vita e degli spazi urbani, la qualità dell’aria, la biodiversità.

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Le allieve che sono giunte al termine del percorso sono un gruppo multidisciplinare formato da giovani con lauree diverse come architettura, antropologia, conservazione dei beni culturali: anche questo ha contribuito alla riuscita del corso poiché ha permesso di costruire un contesto di lavoro particolarmente arricchente. “Abbiamo affrontato temi come la progettazione del verde ma anche l’accessibilità ed il design universale – ci spiega l’Architetto Antonio Stampanato - per partire fornendo un approccio più teorico che consentisse di avere una visione più chiara sull’ambito in cui intervenire per poi sviluppare tre progetti di laboratorio, due a Udine, il giardino Morpurgo ed il giardino dell’ex macello e Villa Chiozza a Cervignano, sede di Promotour”. “Questo corso – aggiunge l’Architetto Mina Fiore, docente nel corso – incontra una tendenza in cui la natura è sempre più al centro dell’attenzione e colma una scarsa conoscenza da parte dei progettisti di questo tema”. “La compresenza di competenze in progettazione e botanica ed ecologia sono le due anime del corso – ci spiega Elisa Tomat, Agronoma e Garden Designer, anche lei del team di docenti del corso - non è facile trovarle in un singolo professionista e questa è la particolarità ed il valore di questo corso”. Alla riuscita del corso hanno contribuito anche due docenti di ERPAC per la parte di catalogazione dei beni paesaggistici ed il Comune di Udine per la parte relativa a tutti gli aspetti normativi.

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