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Terzo mandato regioni, Fedriga: "Non ci siano scontri politici"

Il presidente: "Quando c'è la totalità della base elettorale che si esprime è giusto che possa esprimersi liberamente senza dei vincoli. Il Fvg ha potestà legislativa, valuteremo in maggioranza”

TRIESTE - “Credo che sul terzo mandato del presidente di Regione e soprattutto sulle regole della partecipazione democratica dei cittadini non si possa consumare uno scontro tra forze politiche ma bisogna ragionare in termini di principio. Come possiamo rappresentare al meglio la volontà dei cittadini? Altri discorsi che siano l'opportunità del momento dell'uno o dell'altro li ritengo controproducenti per una visione che dev'essere generale, super partes, della partecipazione elettorale dei cittadini”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga a margine di una conferenza stampa in merito a un tema su cui attualmente le forze politiche di maggioranza sono in disaccordo a livello nazionale. In particolare, la Lega è favorevole alla possibilità di estendere il numero dei mandati, alla luce delle imminenti elezioni in Veneto, che da ormai 15 anni è roccaforte del Carroccio con il governatore Zaia. Il partito di Giorgia Meloni, invece, frena e si dichiara contrario, per favorire un ricambio.

“Abbiamo visto in passato - continua Fedriga -, che chi ha fatto leggi elettorali su misura ha pagato quelle stesse leggi, quindi mi sembra particolare che chi ha il mandato diretto del popolo abbia delle limitazioni rispetto al numero di mandato, chi invece non ce l'ha, parlo dell'elezione diretta, non ha alcun tipo di limite. Dovrebbe essere viceversa, quando c'è la totalità della base elettorale che si esprime è giusto che possa esprimersi liberamente senza dei vincoli”.

Il Fvg può decidere diversamente

Governatore ha citato anche casi come Molise e Sardegna, in cui “dopo il primo mandato la coalizione ha proposto un altro candidato presidente, ma mettere dei vincoli per norma, togliendo a prescindere la volontà ai cittadini quando magari il Governatore ha un grande consenso e i cittadini lo rivogliono al comando della regione, mi sembra sbagliato”. Fedriga ha poi confermato che il Fvg potrebbe prendere una direzione diversa rispetto al resto dell’Italia, spiegando che “noi valutiamo in maggioranza e la maggioranza decide liberamente, noi abbiamo potestà legislativa da questo punto di vista”, ma chiede “che la maggioranza si muova in modo unito”. Le attuali divergenze di pensiero all’interno del centrodestra, secondo il presidente, sono “la normale dialettica che c'è in maggioranza” e che “il centrodestra è sempre in grado di trovare la sintesi”.

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