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Ferriera, incontro tra Cosolini e Comitato 5 dicembre

La diretta streaming ufficiale (a cui affianchiamo quella sulla nostra pagina Facebook) del dibattito pubblico con il sindaco dopo la manifestazione del 31 gennaio (con oltre 4 mila persone in piazza). Sotto anche la cronaca in diretta

L'incontro pubblico si è concluso: qui sotto l'intorduzione e il botta e risposta tra sindaco e assossore con il Comitato 5 dicembre e i cittadini che hanno preso parte all'assemblea.

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È giunto l'incontro che ormai da troppi anni i cittadini aspettavano. La prova più importante dell'ormai chiara insofferenza è arrivata il 31 gennaio, il giorno della manifestazione organizzata dal Comitato 5 dicembre - Giustizia Salute Lavoro e che ha visto una delle partecipazioni più importanti della storia triestina, dalle 4 alle 5 mila persone lungo le vie del centro al grido "La salute non si tocca".

Il sindaco Roberto Cosolini, accompagnato dall'assessore all'Ambiente Laureni e un tecnico dell'Arpa, si confronta con i circa 100 cittadini che hanno prenotato il loro posto in sala, ma anche con tutti gli altri che seguiranno la diretta streaming. 

Noi di TriestePrima saremo presenti e cercheremo di rendervi partecipi in tre modi: diretta streaming ufficiale, diretta streaming di Facebook (sulla nostra pagina, così da rendervi più partecipi con i commenti live) e con la cronaca del botta-risposta.

Da sottolineare infine una nota del Comitato 5 dicembre: «Ci chiedono se abbiamo qualcosa a che fare con eventuali presidi o manifestazioni domani fuori dal Salone degli Incanti prima o dopo l'incontro. La risposta è ovviamente "no". Siamo concentrati solo sulla riuscita del confronto pubblico e come già abbiamo specificato tante volte per noi domani è appunto una giornata di confronto e non di protesta. Se volete testimoniare all'esterno la vostra vicinanza al tema Ferriera, vi preghiamo di farlo in modo assolutamente pacifico, civile, senza turbare in alcun modo questa occasione. È superfluo dire che qualunque intemperanza non farebbe che nuocere alla causa comune!».

LA DIRETTA

16.00 - Inizio puntuale: introduzione del moderatore. 

16.02 - Introduzione del sindaco Cosolini: "Non sfrutterò tutti i 6 minuti, anche perchè ripeterei molte delle cose già scritte nella lettera aperto lo scorso 31 gennaio: preferisco rispondere rispondere alle vostre domande insieme all'assessore Laureni e il tecico Franco Stuzzi dell'Arpa per quelle richieste più tecniche e meno politice. Abbiamo seguito come nessun'amministrazione prima la situazione ferriera; scelte sentite e dissentite, ma va preso atto, anche della nostra volontà di dialogo e confronto. Voglio solo chiarire che, siccome c'è un periodo, non c'è nessun problema a ripetere, anche mensilmente questo tipo di appuntamento".

16.05 - Alda Sancin: "Lei dichiara di avermi più volte ascoltata, le diamo atto dell'ascolto, ma non abbiamo mai visto delle risoluzioni. Lei crede che gli inviti volti alla società a ridurre le emissioni abbiano sortito effetto? I cittadini ritengono di no. Anche le strumentazioni private e pubbliche. Migliai di cittadini sono stati costretti a scendere in piazza per cheiderle di rispettare le promesse elettorali. Cosa le impedisce di far rispettare le regole? Non vorremo che l'ascolto si possa tradurre in un noto proverbio triestino "Ai matti diamo ragione".

Cosolini: "Le ordinanze in alcuni casi hanno avuto efficacia. Riguardo la scadenza del 31 dicembre 2015 è prevista per una serie di interventi: quelli richiesti dall'accordo di programma, sia da note della Procura della Repubblica sia dal sindaco. Per sapere le misure sono state prese adeguatamente, in relazione ai dati (che però sono stati molto influenzati dalle condizioni meteo), dobbiamo aspettare".

Salcin: "Da quando è entrato in funzione l'"aspirapolvere", i dati del benzo(a)pirene sono aumentati. Noi sentiamo sempre la stessa musica".

Cosolini: "Va detto che la media del benzo(a)pirene dei primi sette mesi erano nettamente superiori agli ultimi cinque mesi: quindi se avessimo duvuto prendere in considerazione gli ultimi mesi, avremmo già una risposta positiva, ma invece siamo ancora qui ad aspettare dati assestati".

16.12 - Silvana Orel interroga i lsindaco sulla messa in opera del sistema di aspirazione e della sua effettiva funzionalità. Cosolini: "Come prima, se i dati del banzo(a)pirene saranno scesi davvero, dobbiamo aspettare i dati assestati nel medio periodo".

16.18 - Bianca Degrassi: "Perchè non viene installata una rete di rilevazione nei pressi delle case più vicine, ma anzi si continua a ribadire che l'unica centralina in zona non è a norma di legge". 

Cosolini: "Per quanto ci riguarda, la centralina di San Lorenzo in Selva, ribadiamo che noi la teniamo in considerazione". Laureni: "La presa in carico di tutte le centraline da parte di Arpa è in via di soluzione, entro un paio di settimane, comunque in tempi brevissimi, saranno gestite interamente da Arpa".

16.21 - Adriano Tasso: "ABbiamo avuto un incontro in settimana con l'assessore e l'ingenre Stuzzi: a una mia domanda precisa riguardo le problematiche dell'impianto di laminazione, l'assessore Laureni ha paventato problemi di fumi e rumore. Quali sono le suluzioni che il Comune intende prendere?".

Laureni: "L'impiando prevede un doppio passaggio Trieste-Cremona (ghisa, rulli): inevitabili saranno i problemi di rumore di lavorazione (l'impianto è nuovo e quindi l'insonorizzazione sarà più facile), restano comunque i limiti di 50 db notte e 60 db giorno".

Tasso: "Entro quando il Comune intende avviare il piano acustico".

Laureni: "Usciamo da questa ambiguità: il piano acustico deve essere strattamente omogeneizzato con il piano regolatore generale. Perchè a seconda delle destinazioni d'uso potrò associare i limiti. Ma è un falso problemo, la legge esiste ed è chiara: per quella zona lì valgono i limiti detti prima".

16.25. Giorgio Pierobon: "Tempo fa sono stato bannato dalla pagina Facebook perchè avevo chiesto quando sarà venuto a pulire casa mia: mia come adesso ho dovuto subire quello che subendo dalla gestione Siderugica Triestina-Arvedi. Facciamo cambio casa per cinque mesi?". 

Cosolini: "Vedo molte persone qui che non sono state bannate, anche se usano termini forti sulla mia pagina Facebook. Il sindaco non ha la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi. Il problema della ferriera io l'ho trovato e ho cercato di affrontarlo".

Pierobon: "Quando verrà?"

Cosolini: "Non verrò. Non verrò a pulire casa sua a Servola. Non credo che sia il compito del sindaco. Penso che il mio compito sia quello di utilizzare gli strumenti di legge". (Brusio di fondo e qualche fischio)

16.30 - Alberto Volpi: "Premesso che le responsabilità della ferriera non sia imputabile solo a questa amministrazione, cosa vi ha impedito di agire in modo più efficace? VOi che nel programma avete detto di avere a cuore l'Ambiente".

Cosolini: "Il progetto Amem è composto da 18 pagine di presentazione di Trieste e poi un centinaio di pagine di fotocopie di siti internete di soggetti d'interesse. Ma questo è un progetto? Ho parlato con diversi soggetti (esempio Maersk)".

16.35 - Giorgio Cecco: "Il sindaco ha dato disponibilità per fare incontri mensili, ma vorrei sapere se questi sono come quelli fatti con le associaizoni ambientaliste a cui non ha mai partecipato. Da un mese stiamo aspettando un tavolo con la Regione (gli ultimi a marzo 2015). Se da oggi in poi ci saranno sforamenti o tempistiche non rispettate: intende fare scelte più coraggiose?".

Cosolini: "Premesso che con alcune associaizoni ho avuto incontri, magari non ero a tutte, ma gli assessori ci sono anche per questo. Se dico che sono disponibile a presenziare ad alcuni incontri, è ovvio che ci sarò. Quando alle ordinanze, io devo sottostare a delle regole e leggi, anche perchè devono reggere in fase giudiziaria in caso di ricorso".

Laureni: "Io credo che vi aspettiate qualcosa di più. L'Aia è una buona Aia (fischi, ndr)". 

16.40 - Luca Chiavegatti: "Nel 2014 Pd e Pdl hanno ricevuto 300 mila euro da Arvedi. Nei mesi scorsi Arvedi ha preso 1500 euro di multa. L'Aia è una buona Aia perchè sappiamo che il gruppo Arvedi è insolvibile per tutte le banche, ma sappiamo che l'Aia prevede 100 milioni di euro, di cui 50 milioni sono per i partiti". 

Cosolini: "Se lei sa di questi 50 milioni se ha le prove vada in Procura a denunciare la cosa. Il problema comunque qui oggi non sono i bilanci del gruppo Arvedi, ma siamo qui per gli interventi ambientali".

16.45 - Anna Motta: "Nell'Aia non ci sono riferimenti alla Seveso, cioè quella che prevede piani di emergenza esterni".

Laureni: "Io ho detto che l'introduzione dell'eco tossico catrame ha fatto salire l'allarme. Entrando con il catrame in una classe superiore, oltre ai due gasometri. Parliamo di eventi in termini statistici previsti in uno ogni 10 milioni di anni, cioè la rottura del gasometro".

16.50 - Max Ardessi: "Come vuole, lei che è condannato in via definitiva, dopo 140 sforamenti su 35 previsti: davanti a tutto quello che non è stato fatto o non è stato voluto, come possiamo crederle?".

Cosolini: "Rispondo a tutte le domande, anche se lei mi ha offeso e non si meriterebbe risposte. Ho qui uno studio di Alpe Adria (pagato da loro, ma non so chi siano gli esperti) che dice che si potrebbe fare un terminal portuale... Ma un progetto deve avere dei sogetti precisi. Quando si parla di 1800 occupati in uno studio senza nome, bisogna anche dire percò con chi, con quali soldi".

17.00 - Roberto Cason: "Chiediamo se, come e quando ritiene possibile la chiusura dello stabilimento dell'area a caldo".

Cosolini: "La compatibilità dell'area a caldo (anche se le persone qui vorrebbero la chiusura definitiva comunque) sarà comunque conseguente al rispetto delle condizioni".

Luigi Pastore: "SI rende conto che i cittadini non vogliono più la ferriera: il lavoro che fanno gli operai è massacrant; 84 colleghi gridano giustizia per la loro morte a causa di tumore; la gente vuole vivere la vecchiaia non morire di ferriera. Quell'are a caldo va chiusa e demolita".

(Applausi)

Cosolini: "Il problema è la salute dei lavoratori e quella dei cittadini. Fermo restando che noi abbiamo chiesto che tutte le analisi, io ritorno su quella che è stata la prima posizione del Comitato 5 dicembre che diceva "Non vogliamo che la ferriera sia un problema per la salute": quello che vogliamo noi (prima delle mie elezioni)". 

Laureni: "Io direi molto prima delle elezioni: avremo a breve un report definitivo, in modo da uscire dalle ambiguità".

17.06 - Viene ricordato lo studio della dottoressa Gatti. 

Laureni: "DIre qualcosa sullo studio della dottoressa Gatti è molto difficile: l'effetto cancerogeno di uno stabilimento di ghisa è noto da anni. Si tratta di una consapevolezza che abbiamo. L'ultimo studio afferma che l'assorbimento di micrometalli è drasticamente diminuita. Però come detto, questo e altri aspetti 

17.12 Andrea Rodriguez per il Comitato: "Il dibattito prenderà un'altra piega. Possiamo dire che entro il 15 aprile avremo un verdetto sull'area a caldo?"

Cosolini: "L'assessore ha espresso un auspicio, ma le date sono importanti. Io vi dico che abbondantemente prima delle elezioni, dirò la posizione sul sindaco uscente sull'area a caldo".

Rodriguez: "Le date certe quindi?".

Cosolini: "Il 3 aprile potremo incontrarci di nuovo. Poi dopo 45 giorni avremo dei dati definitivi".

Rodriguez: "Qual è la composizione delle polveri che raccolgono i cittadini?".

Laureni: "Qulla che viene fuori dalla cockeria è per lo più polvere che viene dal carbone. Poi c'è ferro".

Arpa dovrà produrre (ancora non l'ha fatto) un documento che descriva la composizione di queste polveri. 

17.18 - Fabio Catalan: "Vorrei rifarmi alla spettacolarizzazione dell'intervista su Il Piccolo ad Arvedi: chiedeva fiducia ai cittadini. La fiducia non si chiede, non si compra, bisogna guadagnarla. Si leggeva poi questa mancanza di comunicazione con la città: Arvedi ha affermato di aver comprato un rottame, ma perchè non è stato fermato prima?". 

Cosolini: "Se avessimo bloccato quest'acquisizione, il Comune avrebbe perso e tutti i cittadini di Trieste avrebbero pagato. La seconda conseguenza sarebbero state centinaia di persone senza lavoro. Ultima conseguenza sarebbe stata che il rottame sarebbe rimasto lì a inquinare per anni e anni".

17.27 - Comitato: "Nel caso in cui si evidente che salute e lavoro non siano conciliabili: come mai stanno a cuore così tanto 400 posti di lavoro in confroto alla salute di tutti i cittadini e lavoratori?".

Cosolini: "Voi stessi avete denominato il comitato con tre parole importanti: noi cerchiamo di far convivere le esigenze di salute e lavoro; anche perchè la possibilità di vivere in un ambiente totalemente salutare non c'è data, anche senza la ferriera".

Comitato: "Non non vogliamo di certo che l'inquinamento sia ridotto a zero: ma 140 sforamenti nel 2015! Le altre centraline comunque mostrano dati più bassi rispetto a quelle vicine allo stabilimento".

Cosolini: "Noi valuteremo l'efficacia degli interventi non solo in temrini di autoabbassamento dei valori, ma anche in termini di allineamento alle altre centraline lontane dallo stabilimento".

Comitato: "Quali conseguenze avrebbe sulla sua carriera politica un'altra manifestazione come quella scorsa?".

Cosolini: "Io mi preoccupo di portare a termine le decisioni e che portino a a risultati positivi o negativi".

17.33 - Barbara Belluzzo per il Comitato: "Io credo che una domanda se la dovrebbe porre: il motivo per cui noi, queste persone, non vogliono più la ferriera. Perchè chi dovrà darle il voto prenderà in considerazione come lei si è comportato nei nostri confronti, lei che ha avuto 4 anni e mezzo di mandato, perchè è vero che lei ha ereditato la ferriera, ma poteva fare qualcosa".

Cosolini: "Il fatto che io sia qui è un segnale di considerazione. Credo che sarebbe stato molto meno serio che io fossi venuto qui dicendo cose diverse da quelle che detto fin'ora, solo perchè sotto elezioni. Invece ho detto che a breve, da sindaco uscente e candidato sindaco, dirò la mia posizione". 

Flavio Furian: "Prima solo un altoforno poteva essere acceso, ora non più. Sono passati cinque anni, non si rende conto che lei ha messo davanti il lavoro di un tot di persone alla salute di tutti i cittadini".

Cosolini: "Ritorno su quanto detto in quest'ora e mezza e gli strumenti a disposizione del sindaco: noi in questi anni abbiamo cercato, e spero che l'esisto sia positivo, di fare qualcosa".

Laureni: "Alcuni parametri sono scesi fortemente in questi anni. Giustamente fate riferimento agli ultimi anni, ma in passato i dati erano molto più elevati. Non possiamo accettare che si dica che non abbiamo fatto nulla". 

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