Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Chiarbola - Servola - Valmaura / Via degli Alti Forni

Fumate dalla ferriera, Accieria Arvedi: «A settembre nuovo intervento straordinario sull’altoforno»

La società: «Continua attenzione alle preoccupazioni della popolazione»

Acciaieria Arvedi Trieste ha presentato nei giorni scorsi ai tecnici di Arpa Fvg, giunti alla Ferriera di Servola per una visita dedicata, l’intervento straordinario sull’altoforno programmato a settembre per «porre fine agli sporadici episodi emissivi dei bleeder (valvole di sicurezza poste vicino alla bocca dell’impianto), che negli ultimi mesi hanno destato particolare allarme tra i cittadini del rione di Servola».

«La presentazione ad Arpa Fvg è stata realizzata con la collaborazione dei tecnici della Paul Wurth, azienda specializzata che ha curato il progetto tecnico in sinergia con Acciaieria Arvedi - spiega la nota della società -; l’intervento aggiunge al complesso sistema impiantistico alcune “strade” alternative per controllare la pressione dell’altoforno, evitando gli sbuffi scuri che sono l’indesiderata conseguenza dell’entrata in esercizio del sistema di sicurezza dell’impianto. Il nuovo sistema contribuirà a evitare casi di sovrapressione che potrebbero generare eventi emissivi visibili; nel peggiore dei casi si genereranno brevissime emissioni totalmente “ripulite” dal passaggio negli specifici filtri».

«La complessità del fenomeno ha reso necessari mesi di studi articolati e simulazioni per trovare la soluzione tecnica più adeguata; sarà quindi necessario attendere ancora qualche mese per vedere in funzione l’adeguamento impiantistico, per il quale sono già state realizzate le fasi propedeutiche - spiega Acciaieria Arvedi -. L’ordine di acquisto al fornitore, già emesso nelle settimane scorse, ha consentito a Paul Wurth di procedere immediatamente allo sviluppo e alla realizzazione della modifica impiantistica».

«Questo intervento riflette la continua attenzione alle preoccupazioni della popolazione, che spronano l’azienda a ideare nuove soluzioni tecniche in grado di rispondere a sollecitazioni non rivolte alla produttività, ma legate alla coesistenza dello stabilimento con il nucleo abitato più prossimo agli impianti», sottolinea la società: «L’intervento si inserisce nel complesso delle attività, ordinarie e straordinarie, messe in atto per migliorare le performance produttive e ambientali della Ferriera nei due anni e mezzo di gestione».

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