Anestesisti e rianimatori: "Vicini al collasso". L'Azienda smentisce ma per Fedriga la lettera è "seria"

Dopo la "denuncia" firmata da 350 professionisti, i direttori delle Rianimazioni corrono ai ripari e inviano una replica. Il governatore giudica seria la lettera

Continua a far discutere la lettera presentata da 350 tra anestesisti e rianimatori del Friuli Venezia Giulia. Dopo la "denuncia" della grave situazione in cui verserebbero alcune strutture sanitarie del territorio a causa dell'emergenza sanitaria, le Aziende Sanitarie del Fvg corrono ai ripari inviando una smentita in merito a quanto riportato nel testo firmato ieri 10 novembre dal dottor Alberto Peratoner, presidente regionale dell'Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani.  

"E' una lettera seria"

Una lettera che, nonostante le rassicurazioni avanzate dal dottor Amato De Monte, dal professore Umberto Lucangelo e dal dottor Tommaso Pellis - rispettivamente direttori dei Dipartimenti di Anestesia e Rianimazione delle Aziende del Friuli Centrale, di Asugi e del Friuli Orientale - ha innescato una particolare reazione anche da parte dello stesso governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Intervenuto in diretta nel celebre programma televisivo Stasera Italia condotto da Barbara Palombelli, il presidente ha affermato che la missiva ricevuta dagli anestesisti e dai rianimatori "nella quale sottolineano l'allarme e il rischio che gli ospedali non riescono più a rispondere alle esigenze di salute, è una lettera seria". 

"Fate qualcosa prima che il sistema collassi": leggi il testo

La replica dei direttori dopo la diretta tv

La lettera era stata confrontata con quella inviata da 140 amministratori legati al centrosinistra che, secondo Fedriga, strumentalizzerebbe la situazione a fini politici. Il testo degli anestesisti e dei rianimatori potrebbe, al contrario, essere tenuto in considerazione anche dalla giunta regionale soprattutto alla luce dell'aumento dei casi che non risparmia neanche il Friuli Venezia Giulia. Le repliche dei rispettivi direttori (concentrate esclusivamente sul numero dei posti letto di Terapia Intensiva, senza soffermarsi sugli innumervoli elementi di discussione avanzati dal dottor Peratoner ndr), sono giunte infatti appena questa mattina, ben dopo la diretta televisiva del presidente. 

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