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Venerdì, 26 Novembre 2021
Cronaca

In città per cavalcare l'onda anti Green Pass, 10 neofascisti e due anarchici rispediti indietro

I black bloc non sono arrivati, ma in compenso otto persone appartenenti a Casa Pound, due anarchici da Trento e altri due estremisti di destra sono stati raggiunti dal foglio di via obbligatorio. Uno di loro denunciato perché trovato in possesso di un coltello

Dodici fogli di via obbligatori di cui dieci nei confronti di neofascisti (otto di CasaPound) e due a carico di anarchici. E' questo, assieme ad una denuncia per possesso ingiustificato di un coltello e un cacciavite, il bilancio dei controlli che la questura di Trieste ha predisposto dopo l'innalzamento del livello di guardia. Nei giorni scorsi, infatti, si era diffusa una voce sempre più insistente di possibili arrivi di black bloc e di frange di facinorosi pronti ad unirsi al corteo anti Green Pass che si sarebbe dovuto svolgere nella giornata di oggi 22 ottobre. Corteo che, soprattutto per la paura di infiltrazioni, gli organizzatori hanno deciso di cancellare. 

L'invito a raggiungere da tutta Italia il capoluogo del Friuli Venezia Giulia era iniziato a circolare in rete praticamente dappertutto. Un volantino, poi rivelatosi fake, chiamava a raccolta i manifestanti per una protesta alle 9 del mattino. L'altro corteo, quello revocato, sarebbe dovuto partire da largo Riborgo alle 14. Insomma, l'ennesimo caos comunicativo prodotto dalla sovrapposizione di informazioni e dall'assoluta mancanza di qualsiasi filtro, nonché di interlocutori precisi. "Le azioni preventive e repressive - scrive la questura giuliana - si sono sviluppate tenendo conto anche delle evidenze info-investigative di un arrivo di circa 300 persone, appartenenti a gruppi estremisti, che si sarebbero potuti infiltrare nei cortei, destabilizzandoli e mettendo in atto azioni di vera e propria guerriglia urbana".

A collaborare con la questura triestina sono state anche questura di altre città, oltre a organi di Polizia slovena, austriaca e croata, che hanno portato anche a un rafforzamento dei controlli attuati a ridosso della fascia confinaria con la Slovenia e all’ingresso nel territorio provinciale, con l’attuazione di posti di controllo in undici punti strategici di accesso a Trieste. La zona dell'obelisco di Opicina è stata presidiata tutta la notte e buona parte della mattina di oggi. Stesso discorso anche per il bivio di Miramare. In totale sono state identificate circa 1500 persone. 

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