Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Via Cesare Battisti

Accordo tra Trieste Trasporti e Università: autobus notturni e collegamenti tra sedi

Più collegamenti di trasporto pubblico tra le sedi universitarie, in particolare tra Piazzale Europa e Cattinara, soluzioni per la mobilità nelle ore notturne e uno scambio di dati finalizzato alla ricerca e innovazione. Stamattina la firma al caffè San Marco

Più collegamenti di trasporto pubblico tra le sedi universitarie, in particolare tra Piazzale Europa e Cattinara, soluzioni per la mobilità nelle ore notturne e uno scambio di dati finalizzato alla ricerca, all'innovazione e alla progettazione comunitaria. Questi alcuni dei punti previsti dall'accordo che Trieste Trasporti ha firmato oggi con l'Università di Trieste. Il documento è stato firmato oggi, 27 novembre, al caffè San Marco alla presenza del rettore Roberto Di Lenarda, il presidente di Trieste Trasporti Pier Giorgio Luccarini, l’amministratore delegato Aniello Semplice, il direttore generale dell’Università di Trieste Sabrina Luccarini e il mobility manager dell’ateneo Giovanni Longo.

La convenzione

La convenzione prevede, da parte di Trieste Trasporti, un impegno per migliorare i servizi di mobilità rivolti agli studenti, condizione imprescindibile per “fare di Trieste un polo residenziale, di formazione e di ricerca di rilievo internazionale”.  
Come rilevato da un'indagine condotta dall'ateneo, su quasi 9 mila rispondenti, oltre il 50 per cento ha dichiarato di aver utilizzato il trasporto pubblico nel 2018 e il 78 per cento si è detto complessivamente soddisfatto. Tra le criticità evidenziate il sovraffollamento della 17 e delle altre linee dirette a piazzale Europa nelle ore di punta, la carenza di collegamenti tra i poli universitari e la già citata mancanza di servizi notturni. A questo proposito sarà sperimentato un servizio a chiamata notturno fra le principali aree residenziali e quelle della “movida” triestina.

Il protocollo prevede anche la collaborazione per incentivare la sperimentazione di innovazioni tecnologiche e di processo al trasferimento di conoscenze, dalla partecipazione ad attività didattiche integrative alla partecipazione a progetti finanziati o cofinanziati con fondi privati, regionali, nazionali ed europei nel campo della mobilità. 

Non solo per gli studenti

Un'iniziativa rivolta non solo agli studenti, ma anche al personale impiegato nella realtà universitaria: “Circa 20 mila persone in tutto - ha detto il rettore Roberto Di Lenarda -  con una domanda di mobilità articolata e complessa, come hanno mostrato recenti studi realizzati dai nostri docenti di ingegneria dei trasporti”. Un'attenzione che, come dichiarato dal rettore”porterà ricadute positive al sistema città nel suo complesso”.

Alcuni dati

Aniello Semplice, amministratore delegato di Trieste Trasporti ha esposto alcuni dati relativi al trasporto pubblico: “Trieste è la terza città d'Italia per rapporto popolazione residente/trasportata, le prime due sono Milano e Roma, che hanno tuttavia un'importante presenza di pendolari. I nostri autobus effettuano circa 160mila viaggi al giorno e il fattore di riempimento dei mezzi è tra il 30% e il 40%. Sappiamo che è possibile ottimizzare il nostro servizio, anche attraverso un proficuo scambio di dati con l'Università”.

Semplice ha citato poi la “partecipatissima petizione popolare con cui quasi 2 mila persone hanno evidenziato il tema dei collegamenti notturni. E d’altronde il notturno è ovunque uno dei punti deboli dei servizi pubblici di trasporto, principalmente per ragioni di sostenibilità economica e fattibilità tecnica: oggi però sono disponibili soluzioni innovative, moderne e flessibili”.
“Siamo determinati ad assicurare alla nostra clientela collegamenti e servizi sempre più efficienti, soprattutto in un contesto di qualità crescente come quello del nuovo contratto di servizio regionale” ha dichiarato poi il presidente Luccarini. 

“La correlazione fra trasporti efficienti e attrattività delle aree metropolitane è solida e dimostrata e anche l’Unione europea ne fa frequentemente cenno – ha infine dichiarato Giovanni Longo, mobility manager dell’ateneo -. È da qui che siamo partiti per predisporre questo protocollo: dalla convinzione che la mobilità pubblica debba essere parte integrante dell’offerta messa in campo da una città universitaria come la nostra”. 

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