Porto TS: Serracchiani e Cosolini ribadiscono urgenza nomina Presidente

In una lettera invitata al presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e il Sindaco di Trieste chiedono una governance piena e autorevole per permettere al Porto di TS di lavorare ad una prospettiva strategia

«È urgente una decisione che consenta al Porto di Trieste di mettersi a lavorare su una prospettiva strategica». Lo sottolineano la presidente della Regione, Debora Serracchiani, e il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, in una lettera inviata al presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, in cui sollecitano la necessità di provvedere alla nomina del nuovo Presidente dell'Autorità portuale.

Ricordando che lo scorso 19 gennaio è scaduto il mandato della presidente uscente e che si è aperta una fase di prorogatio, «caratterizzata da una limitatissima ordinaria amministrazione», Serracchiani e Cosolini hanno messo in evidenza alcune delle tante «questioni che richiedono di essere affrontate tempestivamente da una governance piena e autorevole, in grado di interfacciarsi con le Istituzioni che rappresentiamo e naturalmente con il Governo».

Accordo di Programma per la riqualificazione ambientale e la reindustrializzazione di Servola e dell'area triestina, spostamento del Regime di Punto Franco e sdemanializzazione del Porto Vecchio, ricerca di un'intesa con il gruppo FS per gli investimenti nella piattaforma ferroviaria di Campo Marzio, attenzione agli esiti della procedura avviata presso il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio riguardante possibili procedure di infrazione relative a concessioni demaniali, iter di approvazione del Piano regolatore del Porto, autorizzazione di opere a cura concessionari per migliorare la capacità dei più significativi terminali, gestione dei processi di privatizzazione di Società partecipate/controllate dall'Autorità Portuale sono alcuni dei temi che la Presidente del Friuli Venezia Giulia e il Sindaco del capoluogo hanno citato «per rendere evidente come per il Porto, per l'intera economia di Trieste e della Regione non siano sostenibili ulteriori ritardi in questo percorso».

«Anche l'opinione pubblica - indicano Serracchiani e Cosolini - sta vivendo con forte inquietudine il protrarsi del momento della nomina, che si allunga senza motivazioni, e di questa inquietudine ci facciamo interpreti nei Vostri confronti. I primi timidi segnali di ripresa in questa lunga e difficile crisi economica e sociale vanno sostenuti, e in questo senso è chiara la direzione di marcia impressa dal Presidente del Consiglio, con determinazione e rapidità. Proprio per questo chiediamo una decisione immediata che consenta al Porto di Trieste di mettersi a lavorare su una prospettiva strategica».

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