Cronaca

Tre migranti positivi al Lisert, i sindacati di Polizia chiedono tamponi per tutti i rintracciati

Fsp: "3 positivi nei rintracci del Lisert e dell’aumento esponenziale di arrivi via Rotta Balcanica. Necessario tampone a ogni migrante rintracciato, anche asintomatico". Sap: "Strutture logistiche inadatte e poca attenzione al problema"

"A fronte delle notizie confermate di 3 positivi nei rintracci del Lisert di qualche giorno fa e dell’aumento esponenziale di arrivi via Rotta Balcanica in provincia, considerando l’aumento di contagi nelle zone di transito dei migranti, questa O.S. Chiede urgentemente alle autorità sanitarie di effettuare tassativamente il tampone ad ogni migrante rintracciato, anche di fronte alla mancanza di febbre in modo da vigilare anche sulle situazioni asintomatiche". Lo dichiara il segretario provinciale di Fsp Polizia Alessio Edoardo.

Fsp: "Tutela della salute in primo piano"

Secondo Fsp Polizia "La tutela dei colleghi e del personale a contatto con questo fenomeno deve essere messa in primo piano e bisogna intervenire subito per evitare ogni possibilità di contagio arginando tempestivamente in caso di positività al virus da parte di qualsiasi persona. Altresì, chiediamo che gli stessi colleghi, in servizio di vigilanza territoriale sul confine, vengano immediatamente forniti di kit protettivi adeguati e mascherine ffp3, più idonee alla protezione dal virus Covid 19". "Bisogna intervenire subito - conclude - con attività di prevenzione a tappeto per non penalizzare i lavoratori della sicurezza mettendo a repentaglio la loro salute e quella dei loro famigliari. La richiesta, per queste ulteriori operazioni di screening, è stata mandata al Prefetto, al Questore e al Dirigente IV Zona di Udine per il più a praticarsi".

Sap: "Non c'è attenzione al problema"

Secondo il Sap, invece, "Quello che spiace è l'immobilismo della Politica - spiega Lorenzo Tamaro a Telequattro -, c'è poca attenzione al problema. Non si è fatto nulla per ascoltare le nostre grida d'allarme. Oltre alla richiesta di uomini e mezzi chiediamo anche strutture logistiche adatte a ospitare, come giorni fa, 70 persone di cui non sappiamo nulla dal punto di vista sanitario. Le strutture sono fatte per circa 10 persone e non si risolve con una tenda militare, soluzione che non aiuta nel caso di un'emergenza stanziale".

"Di recente - contiuna Tamaro - sono state incentivate le riammissioni con la Slovenia, grazie a un accordo bilaterale che andrebbe attualizzato per renderlo più snello e attuabile. In alcune giornate viene riammesso il 30 - 40% e questo è un grande deterrente per superare questo ostacolo. Si cerca di bypassare Trieste e Gorizia, i confini dove è possibile attuare le riammissioni perché ci sono spazi più ampi, e andare invece nella provincia di Udine dove secondo gli attuali accordi questo non è possibile". 

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