Il titolare del Viminale / Muggia - San Dorligo

Piantedosi: "La rotta balcanica non è dimenticata", ma sull'hot spot nessuna novità

Il ministro dell'Interno è intervenuto a Muggia nella mattinata di oggi 5 settembre in occasione dell'intitolazione dei giardini a Eddie Walter Max Cosina, l'agente della scorta del giudice Paolo Borsellino rimasto vittima dell'attentato del 1992 in via D'Amelio. "Lavoriamo per far sì che non ci siano persone in strada"

TRIESTE - Il problema della rotta balcanica in Friuli Venezia Giulia "non è affatto dimenticato" e il governo lavora per "far sì che non ci siano situazioni di degrado e persone per strada". A dirlo è stato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, intervenuto oggi 5 settembre a Muggia in occasione dell'intitolazione dei giardini della località rivierasca a Eddie Walter Max Cosina, l'agente della scorta del giudice Paolo Borsellino rimasto vittima dell'attentato del 1992 in via D'Amelio. Il titolare del Viminale ha incontrato gli organi di informazione per un breve punto stampa. "Nei giorni scorsi è stata segnalata la situazione delle persone in strada e, senza timore di essere smentito, vi dico che le abbiamo portate via, recuperate e inserite nel sistema della distribuzione del circuito nazionale. E' chiaro che ne arrivano altre, ma abbiamo difficoltà con le strutture ed è evidente che non sempre sono interventi pianificabili". 

"L'hot spot era ed è in agenda"

Proprio sull'ipotesi dell'hot spot, nonostante la contrarietà dei territori emersa dopo l'individuazione di Jalmicco (frazione di Palmanova, in provincia di Udine) come location dove realizzare la struttura, il ministro ha affermato che il progetto non è stato accontonato. "Adesso vedremo - ha detto Piantedosi -, ma l'importante è raccogliere le preoccupazioni dei territori, anche se tutto viene fatto nella logica di gestire i flussi al meglio. Questo non è un territorio abbandonato". Sarebbe quindi meglio realizzare le strutture nelle zone di confine, come Trieste? "Sì, sì, le zone di confine sono di valenza nella gestione del fenomeno, però bisogna trovare compatibilità sia di strutture che di luoghi". E' un progetto imminente, quello dell'hot spot? "Era ed è in agenda" ha risposto il ministro. 

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