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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Immigrazione, intervengono UGL e SAP: «Necessaria maggior sicurezza e più controlli»

Lo rilevano in due note Lorenzo Tamaro - Segretario Provinciale SAP e Alessio Edoardo di UGL Polizia: «a: «Da tutta l' Europa si stanno affermando le decisioni di chiudere i confini, vista la particolare criticità delle condizioni socioeconomiche della regione europea dell'est, inserendo anche l'Italia»

«Dopo soli pochi mesi dall’assurdo invio in missione di alcuni poliziotti dalla Questura di Trieste a quelle ad Imperia, per contrastare il fenomeno dell’immigrazione, si ripete l’irrazionale ed inspiegabile mala gestione del personale».

Lo rileva in una nota Lorenzo Tamaro - Segretario Provinciale SAP.

«Questa volta - continua la nota -  si prevede l’invio in missione per un mese di un operatore di polizia, nella provincia di Ragusa dove da ormai più di un anno vengono aggregati da varie provincie d’Italia, operatori di Polizia al fine di “concorrere alle attività investigative sui fenomeni criminali connessi al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Ancora una volta si è voluto chiedere supporto, seppur in minima misura, ad una città come Trieste già fortemente interessata proprio in questo periodo dallo stesso fenomeno, di portata così importante, da prevedere perfino il possibile dislocamento di contingenti dei reparti mobili (reparti antisommossa) in missione internazionale sul confine tra la Croazia e Slovenia».

«Un problema - continua - quello dell’immigrazione che proprio in questi periodi interessa le zone confinarie del Friuli Venezia Giulia e che ha spinto da tempo il SAP a chiedere uomini per rinforzare Trieste e le altre provincie della regione. Dopo 7 anni di un blocco del rinnovo contrattuale, giudicato incostituzionale e nel momento in cui non si riesce a “postare” nella finanziaria, cifre sufficienti a garantire un rinnovo contrattuale che preveda una cifra superiore ai 10 euro lordi, ci sembra veramente ridicolo ed offensivo nei confronti di tutti, che si spenda e sprechi migliaia di euro tra costo di trasporto, indennità di missione e straordinari per proseguire un’aggregazione che continua da più di un anno per un problema di non imminente risoluzione. Un’oculata gestione vorrebbe che invece di distogliere personale da altre provincie, con costi così ingiustificatamente elevati, si provvedesse a trasferire il personale necessario per sopperire a queste necessità. Con l’occasione si potrebbe accontentare i numerosissimi poliziotti della zona che magari da anni espletano servizio a moltissimi chilometri da casa e che attendono con ansia un avvicinamento».

«Ci sembra - conclude -  ancora una volta del tutto assurdo che proprio in questo momento storico, con le problematiche che il capoluogo giuliano deve affrontare proprio con la “pressione” del fenomeno dell’immigrazione alle porte, si debba chiedere personale proprio da qui. Così proprio non va».

Interviene anche Alessio Edoardo di UGL Polizia: «Da tutta l' Europa si stanno affermando le decisioni di chiudere i confini o limitare gli ingressi dei profughi, vista la particolare criticità delle condizioni socioeconomiche della regione europea dell'est, inserendo anche l'Italia, in quanto in situazione non di eccelsa richezza. Sarebbe il caso, a nostro pensiero, incominciare a parlare di sicurezza maggiore, non sia per altro, per la sicurezza antiterrorismo e di tutela del territorio, della sua capacità ricettiva e della risposta ai fabisogni degli immigrati».

«La situazione - conclude Edoardo -  non consente in nessun modo , vista la particolare situazione dello Stato , di poter garantire , con mezzi e uomini ,ogni attivita volta al soccorso e al sussidio dei profughi e alla garanzia della sicurezza del nostro paese. La decisione di dare 400€ alle famigle che ne ospitano qualcuno, non garantisce la possibilità di sostenerli, visto il caro vita, e sopratutto incentiva il sognio di quanti credono l'Italia l'eden da "conquistare", fomentando sbarchi e migrazioni che a noi paiono pericolosissime».

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