Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Tram di Opicina, Dipiazza: «Richieste assurde dal Ministero, neanche per un Frecciarossa»

«Chiedono pensiline per disabili nelle carrozze storiche e case da abbattere lungo il percorso. Tutto in seguito a un incidente causato solo da un errore umano»

Altre richieste riguardanti il Tram di Opicina da parte del Ministero dei Trasporti, così commentate su Facebook dal sindaco Dipiazza: «Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Il dirigente del Ministero dei Trasporti, invece di rispondere cose senza senso al Sindaco e ai cittadini di Trieste, farebbe bene a richiamare i suoi uffici dell’Ustif per le ulteriori assurdità che ci hanno chiesto, dopo che avevamo già ottemperato alle loro precedenti richieste ed avevamo tutto pronto per far ripartire il Tram di Opicina. Invece dell’atteso via libera ci hanno inviato ulteriori richieste assurde». 

«Queste alcune assurdità: - spiega Dipiazza - ci hanno chiesto le pensiline per persone con problemi di deambulazione quando, purtroppo, non possono salire sulle carrozze (recentemente rimesse a nuovo) perché come sanno anche all’Ustif, essendo una linea storica vincolata come bene culturale in tutte le sue parti, non ha carrozze abilitate a questo trasporto. Come per i treni ad alta velocità o i Frecciarossa ci hanno chiesto di rispettare una certa distanza tra le case e la tranvia che è del 1908, quindi per far ripartire il Tram dobbiamo abbattere le case?».

«Poi - conclude il sindaco - vorrei ricordare ai signori dell’Ustif che fino ad un minuto prima dell’incidente, non causato da problemi tecnici o di scarsa manutenzione, hanno sempre firmato e certificato tutte le autorizzazioni di conformità e sicurezza. Stanno facendo un danno alla città, comunque la prossima settimana gli uffici del Comune, con la Regione e la Trieste Trasporti, si riuniranno per rispondere a questi signori».

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