Cronaca

"Caso" Ustif-Dipiazza: nessuna diffamazione, il tribunale assolve il sindaco

Il primo cittadino di Trieste è stato assolto "perché il fatto non costituisce reato". Il "caso" era partito dopo le immagini del 30 maggio 2018 in cui il sindaco aveva "tuonato" contro il dottor Antonio Defazio. Lettura della sentenza tra 90 giorni

Il tribunale di Trieste ha assolto il sindaco Roberto Dipiazza nella causa per diffamazione presentata da un dirigente dell’Ustif in merito al video in cui aveva "tuonato" contro l'ente e più in generale sulla vicenda del tram di Opicina. Durante la seduta in Camera di Consiglio presieduta dal Gup Giorgio Nicoli, al primo cittadino sono state riconosciute le attenuanti generiche garantite dal diritto di critica. In sintesi, quel video di due anni fa in cui Dipiazza aveva puntato il dito contro l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi “non costituisce reato”.

I fatti

Il 30 maggio 2018 Dipiazza aveva pubblicato un video sulla sua pagina Facebook in cui si era scagliato contro l’ingegnere Antonio Defazio, responsabile, a suo dire, dell’impasse in cui si trovava la ripartenza del tram. La vicenda del blocco era stata bollata dal sindaco come “allucinante” e attribuita a presunte responsabilità da parte di “servitori dello Stato” che a loro volta si sarebbero permessi “di bloccare la trenovia con una serie di prescrizioni folli”. 

La reazione

Le parole usate da Dipiazza avevano suscitato la reazione di Defazio che aveva a sua volta deciso di sporgere denuncia per diffamazione. Il Pubblico ministero dottoressa Lucia Baldovin aveva quindi chiesto la condanna del sindaco per aver diffamato il dirigente dell’Ustif, condanna che questa mattina invece non è arrivata. La lettura della sentenza integrale è attesa tra 90 giorni. Infine, la sentenza relativa al procedimento penale in corso per il frontale tra le due carrozze è attesa per il 15 ottobre. 

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