La classifica

Luce, gas e acqua: Trieste tra i capoluoghi con le bollette più care

La classifica elaborata da Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana per l’Adnkronos, nell’ambito del progetto Pitagora

Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana ha elaborato per l’Adnkronos, nell’ambito del progetto Pitagora, una speciale classifica che promuove o boccia i capoluoghi e le regioni dove le bollette sono più o meno salate. Sono state prese in considerazione, quindi, le spese riguardanti le utenze di luce, gas e acqua. A essere premiate, con un rating complessivo da A a AAA, sono state otto regioni e 57 capoluoghi italiani. Ma tra questi non c’è Trieste, che guadagna solamente una B.

Di seguito le province in cui si pagano le bollette meno care. Le più virtuose, contraddistinte con AAA, sono: Alessandria (che ha speso 419,63 euro per energia elettrica, 7.256,21 per gas, 5.320,24 per acqua); Rovigo (rispettivamente 563.034,70, 5.654,34, 71.317,56); Parma (1.506.197,79, 665.219,96, 138.001,25); Palermo (6.766.562,88, 355.730,55, 1.531.928,35); Caserta (688.988,87, 111.212,52, 183.477,56); Pordenone (266.821,64, 9.084,90, 274.204,30); Forlì (2.462.029,56, 196.732,60, 230.233,42); Brescia (4.067.642,72, 44.026,87, 806.130,69); Agrigento (908.221,23, 4.000,00, 281.989,22); Ancona (1.643.356,86, 342.193,46, 273.943,89); Pesaro (2.293.006,17, 164.192,64, 257.465,72); Prato (6.375.630,36, 250.002,47, 238.254,49); Nuoro (455.054,49, 39.291,87, 152.306,04); Livorno (2.627.303,60, 744.283,62, 783.182,18); Catania (5.097.940,96, 213.846,01, 2.501.621,84); Lecce (2.728.461,99, 104.768,04, 464.877,37); Grosseto (2.451.991,40, 178.017,07, 338.417,07); Mantova (1.178.419,60, 135.547,16, 245.956,16); Torino (27.910.269,19, 688.166,39, 4.861.385,63); Siracusa (3.747.647,84, 338.391,28, 526.827,55); Sassari (2.997.175,37, 4.002,55, 1.044.453,46).

Seguono i capoluoghi AA: Trento, Varese, Cuneo, Reggio Emilia, Cesena, Brindisi, Perugia, Cremona, Lecco, Viterbo, Bari, Campobasso, Messina, Arezzo, Taranto, Barletta, Imperia, Biella, Trani, Latina e Pescara.

Con A: Modena, Pisa, Padova, Lodi, Belluno, Genova, Caltanissetta, Firenze, Siena, Andria, Roma, Massa, Treviso, Ravenna, Piacenza.

A seguire, con un rating compreso tra BBB e B, si trovano: Lucca, Savona, Ferrara, Como, La Spezia, Benevento, Venezia, Cagliari, Frosinone, Cosenza, Isernia, Monza, Fermo, con BBB; Matera, Rimini, Ascoli Piceno, Macerata, Milano, Udine, Bolzano, Terni, Pistoia, Verona, L'Aquila, Asti, Bergamo, con BB; Teramo, Sondrio, Verbania, Enna, Rieti, Potenza, Pavia, Aosta, Bologna, Trieste, con B. Risultano invece non comparabili per questa voce di spesa i dati di: Avellino, Napoli, Crotone, Foggia, Vibo Valentia, Carbonia, Vicenza, Oristano, Chieti e Reggio Calabria.

Invece, i capoluoghi meno efficienti, dove le bollette sono più care in assoluto e il rating ottenuto è C, sono: Urbino, Trapani, Salerno, Vercelli, Ragusa, Gorizia, Catanzaro.

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