Lunedì, 15 Luglio 2024
I provvedimenti

Movida: in arrivo steward, guerra alla musica selvaggia e ordinanza anti vetro

Alcuni provvedimenti sono stati presi in occasione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi nella mattinata di oggi 14 giugno in prefettura

Nella mattinata di oggi 14 giugno il Prefetto di Trieste Annunziato Vardè ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Nel corso dell'incontro sono state affrontate le problematiche relative alla cosiddetta “movida” che, come è noto, registrano un sensibile aggravamento nella stagione estiva. "È necessario - ha dichiarato il Prefetto Vardè a questo riguardo - contemperare il diritto ad operare degli esercizi commerciali e quello di divertirsi dei giovani con la tutela dell’ordine pubblico e del riposo dei residenti. Si tratta di esigenze diverse in relazione alle quali è necessario individuare il giusto equilibrio, considerando anche che questa sarà la prima estate senza limitazioni anti Covid".

Movida sotto controllo, ecco l'ordinanza 

In sede di Comitato si è concordata la necessità che il Comune di Trieste adotti, come negli anni scorsi, un'ordinanza sindacale di divieto del consumo e della detenzione su aree pubbliche di bevande, alcoliche e non, in contenitore di vetro. È stato altresì richiesto al Comune di valutare l’adozione di ulteriori provvedimenti in ordine agli orari di vendita delle bevande alcoliche ed alle emissioni sonore che spesso sono motivo di lamentele da parte dei cittadini nel centro storico. Saranno pianificati assidui servizi di vigilanza e controllo nelle aree interessate alla “movida” da parte delle forze territoriali di polizia con il supporto della polizia locale e con l’impiego degli steward, allo scopo di prevenire e contrastare problemi di ordine pubblico connessi al consume di alcool e agli assembramenti.

Non solo movida, ecco l'antimafia

All'ordine del giorno della riunione del Comitato anche un approfondimento sull'attuazione dei progetti a valere sui fondi del PNRR. A questo riguardo è emersa la necessità di adottare, nell'ambito dei protocolli antimafia già in essere, procedure che rendano effettivi e concreti i controlli preventivi per evitare infiltrazioni della criminalità organizzata, verosimilmente attratta dalle ingenti somme disponibili.

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