Turismo in Fvg: tra dubbi, virus ed eventi online la ripresa è al rallentatore

Partita la campagna "A braccia aperte" da parte di PromoTurismo Fvg, la sensazione registrata da molti addetti ai lavori è che, complice il monitoraggio della situazione epidemiologica dell'area e la crisi innescata dal virus, manchi una strategia per attrarre visitatori

Riparte il marketing per rilanciare il turismo nel Fvg dopo la fase acuta della pandemia, con i limiti e le cautele imposte da questo momento storico. Una promozione che arriva un po' in sordina e solo dopo gli spot lanciati da altre regioni, che già da alcune settimane invadono le emittenti televisive nazionali. Come confermano il sindaco Dipiazza e l'assessore al Turismo Giorgio Rossi, a Trieste il settore alberghiero dà timidi segnali di ripresa e, tra un quadro epidemiologico confortante nel territorio regionale e notizie allarmanti oltre confine (il contagio del tennista Djokovic a Zara), la promozione turistica più localizzata (e tarata sulla sicurezza sanitaria ndr) potrebbe partire a breve.  

A braccia aperte, ma non così spalancate

La nuova campagna della Regione, intitolata “Friuli Venezia Giulia… a braccia aperte”, è infatti ancora "in progress" e smorza decisamente i toni rispetto a quella intitolata "Fvg, aperto per vacanza" precedente all'esplosione effettiva della pandemia, che tanto aveva fatto discutere dopo le immagini, in piena emergenza sanitaria, delle lunghe file agli impianti da sci nel comprensorio dello Zoncolan. A Trieste, spiega Rossi, il rilancio sarà parzialmente coperto dai proventi della tassa di soggiorno (i cui numeri del primo trimestre preoccupano e non poco gli addetti ai lavori ndr) e sarà rivolto "a un'area ristretta, vale a dire il Triveneto e i confini con Austria, Slovenia e Croazia". Per Rossi "non è necessario investire oltre perché i confini non sono ancora così liberi da consentire un flusso da alcuni paesi europei che hanno ancora criticità sanitarie”. 

La campagna di PromoTurismo FVG

La campagna di PromoTurismo Fvg è partita sui canali social ufficiali di PromoTurismo e a giorni proseguirà su quotidiani e periodici delle principali testate italiane, per una copertura a livello regionale, in Triveneto e nazionale. Previsti anche spot radiofonici sulle più importanti emittenti commerciali in Italia e in regione, dopo un'anteprima in un periodico turistico tedesco. La campagna, spiega Pt Fvg, “gioca sul concetto della riapertura, puntando sugli spazi aperti, e facendo passare un messaggio di accoglienza, ma allo stesso tempo rassicurazione per turisti e cittadini. Il primo tassello è il mare ma seguiranno anche montagna, cultura ed enogastronomia. A ogni campagna si abbinerà un Qr code, collegato al portale di PromoTurismoFVG, per procedere all'acquisto di pacchetti turistici". 

Rossi: "Eventi e annunci pubblicitari"

"A Trieste abbiamo problemi diversi da Lignano e Grado che hanno flussi turistici di massa. Il nostro è un mercato più di nicchia, in cui il legame tra turismo e cultura è determinante, quindi offriamo iniziative come Trieste Estate, che abbina eventi ad annunci pubblicitari”. L'aspettativa, spiega l'assessore, è “che si riprenda il successo straordinario nel 2019: un milione e 70mila turisti, numero che probabilmente aumenterà viste le prospettive di sviluppo collegate al Porto Vecchio". Sul fronte del marketing turistico rimangono alcune perplessità da parte degli adetti ai lavori che non vedono in Trieste Estate lo strumento giusto, giudicandolo utile per andare a colpire un target locale e non proveniente da fuori. 

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Le parole del sindaco

Ottimista ma cauto anche il sindaco Dipiazza: “La città è in ripresa, le strade sono sempre più affollate di persone che parlano lingue straniere, anche se il periodo è pieno di incertezze e la notizia di Djokovic ha messo tutti in allarme”. Per quanto riguarda la promozione il sindaco punta molto su Miramare, “diffonderemo nel mondo le immagini del castello e lo splendido lavoro della direttrice Contessa e la prossima settimana inaugureremo i nuovi percorsi specifici per turisti”. Sono molte le aspettative riposte dal primo cittadino sugli eventi autunnali, nonostante l'incognita delle presenze ridimensionate.  "Probabilmente ripartiremo prima noi che altre città. Finita l'estate c'è Esof, Link, Trieste Next, la Barcolana e la fiera del Caffè nel nuovo centro congressi". Dipiazza pensa ad un Natale anticipato. "Alla fine dell'anno, credo, avremo più di qualche sorpresa in termini di numeri, al netto di imprevisti che purtroppo oggi sono all'ordine del giorno”. 

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