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Molestie verso giovani calciatori: allenatore del San Luigi arrestato per violenza sessuale

L'uomo, un quarantottenne incensurato, è stato incastrato dagli investigatori della Squadra Mobile dopo le scioccanti testimonianze di alcuni minorenni. La società ha allontanato immediatamente l'allenatore

È stato tratto in arresto nel corso della tarda mattina di lunedì 25 gennaio, a seguito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Trieste che ha ottenuto dal G.I.P. il provvedimento cautelare limitativo della libertà personale, al quale hanno dato esecuzione gli investigatori della sezione “reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali” della Squadra Mobile giuliana.

I racconti dei giovani calciatori

Come si legge nella nota della questura giuliana, "l’uomo, un quarantottenne triestino incensurato, ma gravato da un precedente di polizia per fatti analoghi, è stato rintracciato sul luogo di lavoro e portato in Questura; in qualità di allenatore di una squadra di calcio giovanile del San Luigi, in più occasioni, avrebbe toccato le parti intime di alcuni allievi, mentre facevano la doccia o durante il percorso in auto dopo gli allenamenti. Uno di essi, un undicenne, aveva sul cellulare dei messaggi con i quali l’allenatore gli chiedeva allusivamente come stesse il ghiacciolo. Da li le prime ammissioni del giovane, alle quali seguiva il racconto di un altro compagno di calcio". 

La società: "Agito subito, ora fiducia nella giustizia"

Allontanato dalla società

"Numerose le denunce presentate dai genitori dei ragazzi alla Polizia di Stato - prosegue la nota -, mentre la società sportiva (guidata dal presidente Ezio Peruzzo ndr) ha allontanato immediatamente il soggetto. Del tutto analoghe le condotte illecite contestate, in occasione delle quali l’uomo, abusando della posizione di allenatore della squadra di calcio, toccava i ragazzi sotto la doccia o all’interno della propria vettura, allorquando li accompagnava a casa al termine degli allenamenti; in alcuni casi anche durante improvvisati massaggi all’esito di infortuni".

I messaggi sui cellulari

"A conferma, alcuni messaggi, nei quali faceva dei complimenti ai giovani atleti in ragione dell’aspetto fisico, affermando di essersi innamorato o appellandoli con nomignoli affettuosi o, ancora, invitandoli a mostrargli le parti intime. Proseguono le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Trieste finalizzate ad accertare in quante ulteriori occasioni possa avere posto in essere analoghe condotte".

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