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Crisi industriale

Wartsila: la nave dei coreani chiede l'attracco, poi fa dietro front

Samattina è stato annullato il presidio dopo il ritiro della richiesta, formulata per una sosta tecnica. Le Rsu: "Fondamentale aderire a sciopero di sabato"

La nave coreana UHL Fusion, inviata da Daewoo per prelevare i 12 motori costruiti da Wartsila, ha chiesto ieri pomeriggio l'attracco nel canale navigabile (ufficialmente per una sosta tecnica), per poi ritirare la richiesta. Ufficialmente una sosta tecnica per motivi di bunkeraggio che, alla fine, non si farà. I lavoratori, per questo motivo, avevano organizzato un doppio presidio sia sul canale navigabile sia fuori dai cancelli di Bagnoli della Rosandra. La protesta è stata ritirata in seguito alla disdetta della nave, che da sabato è in rada nel golfo di Trieste.  “E’ chiaro – hanno commentano le RSU Wartsila – che la tensione sulla vicenda sta salendo esponenzialmente, tanto che diventa ancora più indispensabile la partecipazione di tutta la città al corteo previsto per sabato 3 settembre, con partenza dal Foro Ulpiano ed al quale interverranno i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm, oltre alle stesse RSU di Wartsila e quelle di altre aziende in difficoltà del territorio”.

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