Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Raccolta "bambini italiani", Matteoni (FdI): «Difendere l'identità italiana diventa un delitto»

«Scrivere italiani in maiuscolo non vuol dire essere razzisti. Non lasceremo che l’Italia muoia schiacciata dall’ignoranza del politically correct della sinistra italiana»

foto di repertorio

«Anche nell’odierna e cosmopolita Trieste, difendere l’identità italiana diventa un delitto e diventa quasi buffo dover scrivere queste parole per difendere i regali della befana ai bambini italiani… nemmeno fossimo sotto l’impero austroungarico che mal sopportava gli italiani». Dichiara Nicole Matteoni, vice segretario provinciale di Fratelli d’Italia.

«La sinistra cittadina non finisce mai di stupire. Dimentica di far opposizione su molte cose, ma se si paventa l’ombra di fascismo, anche se parliamo di Befana, eccoli tutti insieme in coro. Infatti ci si scorda facilmente che la tradizione della befana è tipica della nostra storia e della nostra cultura e che nel tempo è diventata importante anche per la religione cattolica. Una tradizione che divenne festività grazie al Fascismo, che si adoperò per far arrivare regali ai bambini delle classi povere. Noi raccogliamo da molti anni per San Nicolò, per Natale e per Pasqua generi alimentari e giochi per i bambini italiani senza vergognarcene e continueremo a farlo e non ci sentiamo delle cattive persone. Se ci sono altre associazioni che ora lo fanno per la Befana ancora meglio - continua la Matteoni». «È meglio che inizino a capire che scrivere italiani in maiuscolo non vuol dire essere razzisti e che non lasceremo che l’Italia muoia schiacciata dall’ignoranza del politically correct della sinistra italiana».

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