Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Regionali, Cosolini: «3 consigli al mio partito»

«A momenti straordinari (o meglio straordinariamente difficili) si danno risposte non ordinarie»

«3 consigli al mio partito. 1)non riconduciamo tutta la discussione all'alternativa (semplifico) opposizione netta/opposizione dialogante. Il vero problema mi pare invece sia quello di un gruppo dirigente nazionale tutto impegnato prima sul tema dei capigruppo e degli uffici di presidenza dei due rami del Parlamento e ora proiettato sugli equilibri della prossima Assemblea nazionale che dovrebbe eleggere il segretario: appuntamenti importanti ma che danno la sensazione che tutto si svolga dentro il "palazzo" mentre milioni di iscritti, simpatizzanti ed elettori si interrogano preoccupati o abbattuti, ma anche decisi a ripartire, su questo difficilissimo momento. E allora dico agli esponenti nazionali del Pd: forse è il momento che vi muoviate da Roma e che partecipate ad una campagna di incontri con iscritti ed elettori, ascoltando, rispondendo, costruendo insieme e dimostrandovi così vero gruppo dirigente che affronta questa fase valorizzando il grande patrimonio, cioè la fiducia e la voglia di tanta gente, e dimostrando che il popolo democratico non viene chiamato solo per le file ai gazebo». Così afferma l'ex sindaco di Trieste Roberto Cosolini sulla sua pagina Facebook.

«2) Il Pd di Trieste - continua - faccia la sua parte invitando alcuni dirigenti nazionali a partecipare ad assemblee e incontri con iscritti e simpatizzanti sul nostro territorio. C'è tanta voglia di ritrovarsi, dire la propria, ascoltare, impegnarsi insomma: lo ho constatato personalmente 3 settimane fa, quando, dopo aver promosso un incontro senza grande pubblicità e in 48 ore, mi sono ritrovato un sabato mattina 180 persone presenti».
«3)infine - prosegue -, è un miracolo ma ci sono anche i nuovi iscritti dopo il 4 marzo, le persone cioè che rispondono con questo gesto, diretto e forte, al dramma in cui ci siamo trovati (io ne ho portati 4 e altrettanti sono in arrivo....). C'è il rischio (Repubblica del 24 marzo racconta proprio un caso a Trieste) che il tutto venga gestito burocraticamente, senza cioè costruire le premesse perché dopo questo gesto i nuovi iscritti trovino quel terreno di impegno che cercano».
«E allora - conclude Cosolini - il Pd triestino li riunisca insieme, racconti modalità di funzionamento, ascolti le loro motivazioni, le competenze di cui sono portatori.Insomma: a momenti straordinari (o meglio straordinariamente difficili) si danno risposte non ordinarie».

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