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Fondi per minori stranieri non accompagnati, Ziberna (Fi): « Ci sono Enti che vengono finanziati due volte?»

A porre il quesito è il Vicepresidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna che ha presentato un'interrogazione sul tema alla presidente Serracchiani ed agli assessori regionali competenti

“Con quali strumenti e modalità gli uffici dell’Amministrazione regionale provvedono alle attività di monitoraggio e controllo, affinché i soggetti accreditati dalla Regione per l’erogazione di attività formative che svolgono anche attività di accoglienza dei minori non accompagnati non beneficino di doppie contribuzioni per le medesime attività?”

A porre il quesito è il Vicepresidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna che ha presentato un’interrogazione sul tema alla presidente Serracchiani ed agli assessori regionali competenti.

“In FVG – rileva Ziberna sono molte le Istituzioni che hanno stipulato convenzioni con istituti e organizzazioni private per l’accoglienza dei minori immigrati e non accompagnati. Convenzioni che prevedono, a fronte di un’indennità giornaliera consistente, diversi servizi, quali ad esempio assistenza, tutoraggio, accompagnamento, formazione, vitto e alloggio”.

“Molti di questi giovani vengono inseriti nei percorsi formativi finanziati dall’amministrazione regionale attraverso canali regionali, ovvero tramite percorsi formativi finanziati dal Fondo Sociale Europeo. La Regione, quindi, finanzia, attraverso progetti specifici, vitto e alloggio di ragazzi ospitati presso strutture di accoglienza private, che svolgono anche attività formative finanziate dalla stessa Regione”.

“Il rischio – prosegue l’esponente di Forza Italia – è che i soggetti accreditati dalla Regione per l’erogazione di attività formative che svolgono anche attività di accoglienza dei minori non accompagnati, beneficino di doppie contribuzioni per le stesse attività: sono pagati dai Comuni per l’accoglienza e l’acquisizione di servizi formativi, e poi la Regione paga le attività formative la cui erogazione dovrebbe, invece, essere a carico dell’Ente ospitante, visto che lo stesso è stato già finanziato dagli enti convenzionati”.

“Una circostanza – conclude Ziberna – che va controllata e monitorata costantemente dall’Amministrazione regionale”.

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