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Inclusione attiva, botta e risposta Telesca e Bianchi (M5S) su ritardi erogazione

La consigliera M5s: «Per le persone che hanno diritto di ricevere le misure ci sono gravi e ingiustificabili ritardi». L'assessore: «Ritardi contenuti»

«Le sperimentazioni della Giunta Serracchiani sulla pelle dei cittadini devono terminare. Per le persone che hanno diritto di ricevere le Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito (Mia) non possono essere indifferenti i gravi e ingiustificabili ritardi che continuiamo a registrare. A oggi la concreta applicazione di questa misura non risulta infatti omogenea sul territorio regionale, nonostante le modifiche di settembre al Regolamento e l'accorpamento dell'istanza con quella dell'Inps per la misura statale». La consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle Elena Bianchi commenta così la risposta data in Aula dall'Esecutivo regionale in merito alle inefficienze e i disagi per i beneficiari del "Mia".

«I casi si sprecano - sottolinea Bianchi - Il Comune di Latisana, per esempio, è stato costretto ad affiggere un avviso con il quale ha annunciato ai cittadini la propria impossibilità a garantire entro la fine di febbraio l'erogazione del beneficio agli aventi diritto (testualmente) per motivi non dipendenti dalla nostra volontà e da problematiche con i sistemi telematici di gestione in raccordo con l'Inps».

Invece al Comune di Udine, per la cronica mancanza di personale, chi volesse depositare la domanda viene invitato a presentarsi alla fine di giugno. «Ora la Giunta Serracchiani assicura ancora una volta che sta affrontando insieme all'Inps i problemi con l'obiettivo di risolverli nel più breve tempo possibile e prevede di giungere a una soluzione che "permetta di recuperare i ritardi entro il mese di marzo". A forza di promesse su promesse - conclude Bianchi - questa legislatura è quasi finita».

«Per superare le criticità relative ai tempi di erogazione delle Mia che, purtroppo, al momento non sono sempre certi, è in corso - ha spiegato l'assessore Telesca - il confronto e la fattiva collaborazione tra l'Amministrazione regionale e l'Inps, così come sono altrettanto costanti i rapporti con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Dopo un primo periodo di avvio - ha aggiunto l'assessore - le erogazioni si sono tendenzialmente regolarizzate. Un ritardo che, comunque, non ha riguardato in egual modo tutti i beneficiari, si è avuto esclusivamente per l'erogazione del bimestre gennaio/febbraio 2017 e - ha assicurato Telesca - dovremmo comunque giungere entro il mese ad una soluzione positiva».

Nello specifico, Telesca ha parlato di 6.897 nuclei familiari con domanda antecedente al 1 settembre 2016 e che hanno diritto al bimestre gennaio/febbraio 2017 per i quali i ritardi, se ci sono stati, sono dovuti esclusivamente al cambio di esercizio finanziario e sono stimati in un massimo di 10-15 giorni. Ad oggi i fondi regionali a favore di questi beneficiari sono già tutti impegnati e liquidati ai servizi sociali dei Comuni. Ritardi più consistenti, invece, per i 1.036 nuclei familiari che hanno presentato domanda tra il 1 settembre e il 31 ottobre 2016 (a loro è stato comunque garantito il bimestre novembre-dicembre 2016) e per i 640 nuclei familiari che hanno presentato domanda tra il 1 novembre e il 31 dicembre dello scorso anno, per i quali il primo bimestre di erogazione è gennaio-febbraio 2017. Per quest'ultimi beneficiari, ha precisato Telesca, il ritardo è dovuto in primis alla necessità di integrare la Mia con il sostegno per l'inclusione attiva (Sia).

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